Nel cuore del Golfo di Sorrento prende forma una nuova destinazione dedicata all’hospitality di alta gamma: l’Hotel Ara Maris. Il progetto si distingue per un’interpretazione contemporanea dell’eleganza mediterranea, in cui luce, materiali e paesaggio si intrecciano in un equilibrio armonioso. L’intervento si inserisce in un contesto che punta sulla raffinatezza essenziale, capace di valorizzare il territorio senza rinunciare a un linguaggio architettonico attuale.
Materiali e design al centro del progetto
All’interno di questa visione trova spazio il contributo di Listone Giordano, chiamata a definire l’identità degli ambienti attraverso superfici in grado di trasmettere autenticità e calore. La scelta progettuale si è orientata sulla proposta 140 Cannella della linea Classica Michelangelo, realizzata in rovere opaco con finitura a olio naturale. Una soluzione che richiama i legni delle imbarcazioni, evocando il legame profondo con il mare e la tradizione costiera.
Il pavimento come elemento identitario
In questo contesto, il pavimento assume un ruolo centrale, diventando parte integrante del racconto architettonico. La superficie lignea richiama l’estetica nautica, ma viene reinterpretata in chiave sofisticata e contemporanea. Il rovere, protagonista della collezione, si distingue per una cromia calda e avvolgente, capace di accompagnare gli spazi con discrezione, senza rinunciare a una forte personalità.
Equilibrio visivo e raffinatezza senza tempo
La collezione Classica si caratterizza per un linguaggio progettuale improntato all’equilibrio e alla sobrietà: tonalità neutre, superfici lisce e una ricerca di armonia visiva che dialoga perfettamente con l’architettura dell’hotel. L’interazione con la luce naturale contribuisce ad amplificare la percezione degli spazi, restituendo un senso diffuso di leggerezza ed eleganza.
Un’esperienza sensoriale autentica
La finitura a olio naturale, oltre a garantire protezione al legno, ne esalta la profondità cromatica e la qualità tattile. Il risultato è un ambiente che non si limita all’estetica, ma coinvolge anche la dimensione sensoriale, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica e coerente con l’identità del luogo.







