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Modernizzare un appartamento progettato dall'archistar Giò Ponti

Appartamento a a firma d'autore
Gopillar
Autore: GoPillar (collaboratore di idealista news)

I nostri collaboratori di GoPillar.com ci presentano la ristrutturazione di un appartamento progettato dal grande architetto Giò Ponti. Vediamo come è possibile modernizzare un appartamento senza perdere il tocco dell'archistar.

ll committente, Roberto Cannone amministratore delegato presso Sagor&Partner aveva l'obiettivo di conferire all’appartamento un aspetto al contempo moderno ed aristocratico, conservando gli elementi pregiati delle finiture e valorizzando gli spazi in modo funzionale. Da ricavare: ingresso, soggiorno doppio o triplo con accesso alla torretta dall'interno, cucina separata ma trasparenza sul soggiorno, 4 camere da letto di cui minimo 2 con servizio en-suite, 3-4 servizi di cui 2 (quello di cortesia della zona giorno e quello nella master room) con antibagno con solo il lavabo separato dalla zona sanitari e doccia.

Tra i 15 progetti ricevuti alla fine del concorso va innanzitutto commentata la soluzione pensata dal designer vincitore: l’architetto milanese Fabio Carria. In questa ipotesi progettuale, infatti, l’idea si sviluppa intorno ad un doppio binario: il rispetto per l’opera di Gio Ponti e il tentativo di rendere ancora più contemporanea e moderna l’abitazione minimizzando numero e portata degli interventi.

Il designer vincitore: l’architetto milanese Fabio Carria / Gopillar
Il designer vincitore: l’architetto milanese Fabio Carria / Gopillar

Come disse lo stesso Giò Ponti in una sua intervista nel 1976 “la casa ideale è quella che non è una costrizione”, dunque l’arch. Carria ha pensato all’idea di spazio a giorno come uno spazio aperto e flessibile nell’accurato rapporto visivo ricercato fra i vari ambienti, per conseguire quell’unità spaziale complessiva capace di generare, nella percezione di chi vi abita, una liberazione da quel senso di limitazione e di restrizione che può essere trasmesso da un insieme di stanze chiuse e separate. In questo senso la comunione diretta tra soggiorno, pranzo, cucina è voluta, in omaggio alle sue teorie, oggi più che mai moderne ed attuali, intervenendo solo dove necessario.

Carria ha pensato all’idea di spazio a giorno come uno spazio aperto e flessibile  / Gopillar
Carria ha pensato all’idea di spazio a giorno come uno spazio aperto e flessibile / Gopillar

Molto bella anche la soluzione pensata dall’architetto Giacomo Cattani, classificatosi al quarto posto, che ha puntato sulla valorizzazione degli elementi di pregio come i pavimenti in parquet con disegno a mosaico (caratteristici di quel periodo), recuperati e valorizzati, inserendo porzioni di completamento dove necessario, o il controsoffitto nell'area living valorizzato dal contrasto con la modernità del design.

L'architetto Giacomo Cattani, classificatosi al quarto posto / Gopillar
L'architetto Giacomo Cattani, classificatosi al quarto posto / Gopillar

Infine, da citare anche il progetto classificatosi quinto e realizzato dal giovane architetto di Torino Angelo Caccese che ha puntato su un approccio distributivo diverso da quello dei colleghi, distinguendo in maniera netta lo spazio domestico secondo una tripartizione in zona giorno, zona di servizio e zona notte. Oltre ad aver puntato sulla sostituzione delle finiture storiche con materiali meno pregiati ma sicuramente più moderni e funzionali, come ad esempio il rifacimento completo dei pavimenti, utilizzando un nuovo parquet molto più chiaro e luminoso di quello originale.

Il progetto classificatosi quinto e realizzato dal giovane architetto di Torino Angelo Caccese / Gopillar
Il progetto classificatosi quinto e realizzato dal giovane architetto di Torino Angelo Caccese / Gopillar