Sedia Tomato, torna l'icona degli Anni '70

Lo scorso aprile, durante la Milano Design Week 2026, il marchio di lusso Chloé ha presentato, in collaborazione con la rivista di design italiana Poltronova, una riedizione esclusiva della sedia 'Tomato' originale (1970)
Sedia Tomato
Sedia Tomato Chloé
Rafael Bermejo (Collaboratore di idealista news)

È evidente che moda, design industriale e architettura siano discipline che si ispirano a vicenda. Ne sono una prova il recente V&A East Museum di Londra, ispirato a un abito di Balenciaga. Lo stesso vale per la riedizione della poltrona Tomato: un'icona degli Anni '70, morbida e dalle forme organiche, che in un colpo solo si è allontanata dalla rigidità del Movimento Moderno per abbracciare una sensualità e un comfort che oggi ha perfettamente senso recuperare, poiché il design e l'arredamento abbracciano proprio questi elementi: calore, sensualità e qualità tattili.

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Sedia Tomato
Chloé

Tomato: una seduta scultorea e fantasiosa

Progettata dal francese Christian Adam e sviluppata e prodotta da Poltronova, storica azienda nota per il suo design italiano radicale degli Anni '60, '70 e '80, con pezzi originali come Joe (1970) e Superonda (1967), questa riedizione della sedia Tomato rappresenta solo un primo passo, anticipando la sua quasi certa inclusione nel catalogo di Poltronova. 

Una scelta saggia, poiché la sedia Tomato, nata nel difficile clima sociale e politico dell'epoca – un clima, pur con le dovute differenze, che riviviamo ancora oggi – si inserisce perfettamente nel catalogo del designer italiano.

Sotto la supervisione della direttrice creativa di Chloé, Chemena Kamali, Tomato rispecchia la sensibilità attuale della maison francese, per la quale organicismo, morbidezza e fluidità sono concetti chiave. Realizzata in morbido poliuretano, è disponibile in quattro colori: crema, cognac, sabbia, crema, cognac e nero, che ne accentuano le linee scultoree.

Sedia Tomato
Chloé

Un'opera più attuale che mai, che riflette nuovi modi di vivere

Ciò che rende davvero notevole questa sedia è il suo rifiuto delle forme e tipologie tradizionali a favore di soluzioni più morbide e organiche, dove forma e contenuto dialogano attraverso un design espressivo dalla forte carica simbolica. Poltronova, fondata negli Anni '60 in Toscana con Ettore Sottsass come direttore artistico – senza dubbio qui fu piantato il seme del Gruppo Memphis – optò per un catalogo di pezzi radicali come la lampada Passiflora (1966), le cui forme volutamente ambigue oscillano tra l'artificiale e il naturale, o il meraviglioso divano Rumble (1967) di Giani Petena.

Sedia Tomato
Chloé

Ed è proprio in questa tensione tra design e immaginazione che risiede l'attualità di Tomato: una sedia che invita a godersi la seduta in modo meno convenzionale, dove il poliuretano consente una libertà formale più vicina alla scultura. In breve, Tomato è molto più di un semplice oggetto su cui sedersi. È un ritorno al futuro da una prospettiva critica che, tra le tante cose già menzionate, riflette anche i nuovi modi di abitare lo spazio emersi di recente, lontani da qualsiasi convenzione.

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