I fondi immobiliari registrano una perdita di esercizio nel 2017, e in buona parte è colpa di Imu e Tasi. Lo rileva il XII Monitor sulla Finanza Immobiliare stilato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma in collaborazione con Caceis Bank.
Stando ai dati, nel 2017 solo il 38,68% dei fondi analizzati che investono in immobili hanno chiuso in utile nel 2017, con un leggero miglioramento sull’anno precedente, mentre la restante e maggioritaria fetta ha chiuso l’anno in rosso. Nel complesso, comunque, il risultato di gestione dei beni immobili chiude in positivo, raggiungendo i 129 milioni di euro, in miglioramento del 50% rispetto al 2016.
Ciò che emerge dalla situazione del 2017 è che le minusvalenze registrate dai fondi hanno raggiunto e superato i 284 milioni di euro (contro i 56 milioni del 2016). Su tale perdita, l’impatto di Imu e Tasi è stato del 39,34%: il che significa che circa il 40% delle perdite è dovuto alle imposte sugli immobili, che in un anno sono raddoppiate sfiorando i 90 milioni di euro. La situazione risulta peggiorata rispetto al 2016, quando le imposte pesavano poco più del 23% sulle perdite dei fondi.
Dal punto di vista delle prospettive, secondo Caceis, la prevista riduzione del Quantitative Easing, ovvero l’acquisto di titoli di Stato da parte della Banca centrale Europea che ha finora sostenuto la liquidità delle banche favorendo gli investimenti e che inizierà a ridursi con l’anno nuovo, di certo influenzerà il valore degli investimenti. Dichiara Giorgio Solcia, Managing Director del ramo italiano di Caceis Bank: “La fine del Quantitative Easing da parte della Banca Centrale Europea implica minori risorse e tassi più elevati. Ciò potrebbe creare pertanto maggiori resistenze da parte delle banche nel concedere prestiti, rallentando così il mercato immobiliare e determinando un aumento dei prezzi. Gli operatori pertanto mostrano una certa preoccupazione verso la fine di queste misure di politiche accomodanti. La cessione dei non-performing loans, invece, potrebbe rappresentare un sostegno alle erogazioni per il mercato immobiliare”.




per commentare devi effettuare il login con il tuo account