Cucine Made in Italy: nel 2025 oltre 3 miliardi di fatturato e +5%

Il mercato domestico tiene in piedi il 2025 delle cucine italiane, mentre l’export frena. Efficienza energetica ed elettrodomestici evoluti spingono i rinnovi.
cucine made in italy
Getty images

Si è chiuso in crescita un anno che avrebbe potuto andare in tutt’altra direzione. Il comparto delle cucine Made in Italy ha archiviato il 2025 con un giro d’affari in aumento dell’1,5%, superando la soglia dei 3 miliardi di euro. Il dato sorprende perché arriva nonostante il freno dell’export, sceso del 5% sotto il peso di dazi e incertezze geopolitiche. A fare la differenza è stata l’Italia: la domanda interna ha segnato un +5% e ha tenuto in equilibrio i conti. 

Perché il 2025 delle cucine italiane sorprende

Il settore ha toccato oltre 3 miliardi di euro di fatturato, con circa 2 miliardi generati in Italia e 1 miliardo all’estero. La dinamica è netta: la spinta domestica ha compensato la frenata oltreconfine. Il mix di fattori che ha sostenuto il mercato comprende la centralità della cucina nei progetti di casa e l’apporto della tecnologia. Un binomio che ha fatto da scudo al rallentamento estero.

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La spinta del mercato interno: famiglie e immobiliare

La cucina continua a essere uno dei primi capitoli di spesa nelle ristrutturazioni e nelle nuove abitazioni. Si registra un’attenzione crescente alla funzionalità e all’efficienza degli elettrodomestici, due elementi che incidono sulla scelta di rinnovare. L’innovazione ha tagliato drasticamente i consumi energetici rispetto a dieci anni fa, con riduzioni stimate tra il 70% e l’80%. Questa evoluzione tecnica, insieme al valore percepito del prodotto italiano, ha favorito gli ordini sul mercato interno.

Export in frenata: cosa succede all’estero

L’export ha chiuso in territorio negativo, con un -5% complessivo. Pesano soprattutto gli scivoloni dei due mercati chiave del comparto, Stati Uniti e Francia, che hanno inciso in modo determinante sulle vendite all’estero. A questo si aggiungono difficoltà in Svizzera e nel Regno Unito, dove il contesto macro e commerciale ha reso più complessi i flussi. 

Le eccezioni positive

Non mancano però gli spunti di crescita. La Spagna ha messo a segno un progresso rilevante, mentre negli Emirati Arabi si è registrata la migliore performance dell’anno. Restano sotto osservazione l’Arabia Saudita e i Paesi interessati dagli accordi di libero scambio che l’Unione europea sta negoziando.

Cosa cambia per chi sta ristrutturando la cucina

I dati 2025 indicano che si tende a privilegiare soluzioni efficienti e durature, con elettrodomestici ad alto risparmio energetico. La maggiore percezione di valore del prodotto italiano sostiene la disponibilità a investire, specie quando l’acquisto rientra in interventi immobiliari più ampi. In un contesto in cui l’export è più volatile, il servizio e la prossimità del mercato interno pesano nelle decisioni d’acquisto. Si delinea quindi una domanda attenta a qualità, assistenza e prestazioni nel tempo

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