Cos'è il segato di marmo, quel pavimento vintage che è tornato di moda

Il segato di marmo è un pavimento del Dopoguerra in cemento e scaglie: origine, colori, cura e abbinamenti per valorizzarlo.
Pavimento in cemento e scaglie di marmo
Pexels
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Un pavimento dall'aspetto molto particolare compare in moltissimi appartamenti del Dopoguerra: per decenni è rimasto nascosto sotto moquette, parquet e ceramica mentre oggi torna al centro delle ristrutturazioni, che ne rivalutano il carattere e l’unicità. Ma cos’è il segato di marmo esattamente? Si tratta di un rivestimento a base di cemento e scaglie di marmo, ottenuto tagliando in lastre un blocco compatto; conoscerne dettagli, colori, cura e abbinamenti migliori aiuta a decidere se conservarlo o sostituirlo.

Cos’è il segato di marmo e com’è fatto

Il segato di marmo è un tipo di pavimentazione in piastrelle dove spiccano frammenti di marmo di taglie e tonalità differenti, tenuti insieme da un impasto cementizio di fondo, chiaro o scuro. Regionalmente è noto anche come marmetta, ma la denominazione tecnica richiama la lavorazione: “segato” indica il taglio che porta il materiale al formato desiderato.

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Si parte da frammenti di marmo scelti in base a misura e tinta, amalgamati con il cemento; l’impasto viene compresso in blocchi, fatto maturare per 28 giorni e infine tagliato in lastre. La sega passa attraverso i frammenti e ne mostra la sezione: ne nascono figure dai contorni irregolari e ben definiti, che danno al pavimento il suo aspetto riconoscibile.

I formati più diffusi di segato di marmo sono 30×30, 40×40, 60×30 e 60×60 cm. Dopo la posa, su materiale grezzo o già prelevigato, servono stuccatura, levigatura e lucidatura in opera; ogni piastrella è semi-artigianale, e le lievi differenze tra un pezzo e l’altro danno personalità all’ambiente.

Pavimento in segato di marmo
Ersetzbar - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

Qual è la differenza tra marmo e segato di marmo

Il marmo è una pietra naturale lavorata in lastre; il segato è invece un materiale composito, che reimpiega il marmo sotto forma di frammenti. Più precisamente, i punti di distinzione tra marmo e segato di marmo sono:

  • materia: una lastra di pietra nel primo caso, frammenti legati dal cemento nel secondo;
  • costo: il segato è nato come alternativa più economica al marmo, grazie al recupero degli scarti di lavorazione;
  • aspetto: nel segato si leggono sezioni di marmo grandi e distinte; nel pavimento in graniglia, anch’esso nato dal riutilizzo del materiale, i granuli sono piccoli e uniformi.
Soggiorno con pavimento in marmo
Magnific

La storia di un pavimento diffuso dagli anni '40 agli anni '70

Il segato di marmo ha inizialmente riscosso molto successo, poiché consentiva di impiegare gli scarti della lavorazione del marmo, aveva un prezzo inferiore rispetto alle lastre di pietra e offriva una tenuta sufficiente per abitazioni urbane, ingressi e vani scala dei palazzi.

Il periodo più riconosciuto come tipico per questo tipo di pavimento è quello degli anni ‘40 e ‘50, ma con il boom edilizio la sua presenza è proseguita fino agli anni ‘70.

Tra anni ‘80 e ’90, il segato di marmo è finito spesso nascosto sotto moquette, parquet o piastrelle in ceramica, perché giudicato fuori moda. Oggi invece il giudizio si è capovolto: lo si considera un elemento autentico, che tiene insieme gusto classico e sensibilità contemporanea.

Colori e sfumature del segato di marmo

Le combinazioni più frequenti in cui si presenta solitamente il segato di marmo uniscono bianchi, grigi e beige, ma ci sono anche versioni a prevalenza di rosso, giallo, verde o nero. Il risultato cambia molto in base all’impasto di fondo, che può essere chiaro, grigio o colorato: con un fondo scuro le scaglie chiare risaltano; con uno bianco la superficie appare più luminosa e delicata.

Negli anni ‘50 e ‘60 era frequente dedicare un colore diverso a ogni stanza della casa: camera gialla o rossa, salotto beige e cucina marrone; oggi invece si tende a preferire un unico colore, che dà continuità agli ambienti.

Pavimento con frammenti di marmo di vari colori
Pexels

Segato di marmo: tenerlo o toglierlo in una ristrutturazione?

La scelta tra mantenere o rimuovere un pavimento in segato di marmo durante una ristrutturazione dipende soprattutto dallo stato del materiale. Sono soprattutto tre i fattori che pesano sulla scelta:

  • condizioni delle piastrelle: se sono integre e ben unite, rimetterle a nuovo con una levigatura eseguita da professionisti richiede una spesa assai inferiore a quella di una pavimentazione nuova;
  • danni: se sono presenti crepe diffuse sul pavimento, dislivelli o zone mancanti, ripristinare diventa più complicato, benché a volte sia possibile reperire pezzi recuperati o frammenti dello stesso marmo;
  • impianti: abbattere tramezzi o intervenire sulle tubazioni crea vuoti da riempire, con il rischio di ottenere un risultato non omogeneo.

È generalmente consigliato ricercare soluzioni per valorizzare il pavimento esistente invece di ripiegare su un rivestimento contemporaneo, che prima o poi apparirà comunque datato: in questo senso, la levigatura del pavimento è da preferire alla sua copertura.

Come abbinare il segato di marmo nell’arredamento di casa

Un pavimento in piastrelle di segato di marmo è già molto decorativo, perciò si abbina meglio ad arredi semplici e dalle linee essenziali. Alcune indicazioni pratiche:

  • pareti: tinte neutre oppure monocromatiche decise, evitando quelle pastello. Riproporre il colore di una scaglia di marmo crea un collegamento gradevole con il pavimento;
  • mobili: meglio laccati che impiallacciati, lontano da stili rustici;
  • legno: essenze dai toni caldi, come noce o teak, purché lisce e con poche venature;
  • tappeti e tessuti: superfici uniformi o con motivi molto piccoli, per non sovrapporsi al disegno del pavimento;
  • metalli: acciaio spazzolato e ottone illuminano senza appesantire l'insieme.
Dettaglio di una stanza arredata in stile minimal
Pexels

Pulire e mantenere il pavimento in segato di marmo senza rovinarlo

Per la pulizia di routine del pavimento in segato di marmo sono indicati il sapone di Marsiglia liquido, sciolto in poca acqua tiepida e applicato con uno straccio ben strizzato; in alternativa si può usare una cera compatibile. Da evitare acido muriatico, anticalcare e aceto: attaccano marmo e cemento e lasciano macchie opache, che la cera non riesce a nascondere.

Una periodica lucidatura del pavimento con cera o panno di lana protegge la superficie e ravviva i colori.

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