Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), i destinatari e le modalità di invio della domanda

Al via le procedure per accedere al Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), un contributo che può variare da 80 a 400 euro mensili in base al numero di componenti della famiglia. La somma viene erogata ogni due mesi, per un anno, attraverso una carta elettronica. Per rientrare subito tra i beneficiari, il termine per presentare le domande è indicato nel 31 ottobre 2016.

Il contributo è condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. I destinatari sono le famiglie in condizioni di “fragilità sociale e disagio economico nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure siano presenti un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata”.

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Per disagio economico si intende un reddito Isee “inferiore o uguale a 3.000 euro, oltre all’assenza di altri trattamenti economici rilevanti (ovvero di valore complessivo superiore a 600 euro mensili) o di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati. La fragilità sociale è definita da una scala di valutazione multidimensionale (si considera, con opportuni punteggi, il numero di figli, la presenza di un solo genitore, di bambini con meno di 3 anni, di una persona con disabilità grave o non autosufficiente, ecc.: è richiesto un punteggio della scala di 45 o più)”.

I Comuni di residenza degli interessati stabiliscono le modalità di invio della domanda. Il Ministero del Lavoro ha spiegato: “Nel modulo, oltre a richiedere il beneficio, si deve dichiarare il possesso di alcuni requisiti necessari per accedere al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già fornite nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini Isee. E’ quindi importante che chi richiede il beneficio sia già in possesso di un’attestazione dell’Isee in corso di validità al momento in cui presenta la domanda per il Sia”.

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