Il passaggio dalle tariffe a 28 giorni a quelle mensile rischia di non essere un grande risparmio per i contribuenti, che potrebbero rimanere a bocca asciutta anche per quanto riguarda il rimborso del denaro già versato in passato.
La Legge di Bilancio 2018 prevede il passaggio a tariffe con scatti mensili e gli operatori dovranno adeguarsi entro il 4 aprile. Ma le compagnie per evitare perdite concentreranno nei 12 canoni mensili, i ricavi assicurati dai 13 precedenti, con conseguenti rincari delle tariffe mensili. E non solo. Gli scatti tariffari ogni mese implicano una quantità di traffico meno generosa da utilizzare.
Ma la delusione per i contribuenti potrebbe arrivare anche dal capitolo rimborsi. Agcom aveva già annunciato rimborsi per gli utenti, peccato però che la Legge di Bilancio preveda rimborsi da 50 euro solo per gli operatori che non si adegueranno dopo il 4 aprile. Morale della favola? Anche in questo caso si rischia di rimanere con un palmo di mano.



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