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Decreto semplificazioni 2019, cosa prevede il testo e quali sono le novità

Autore: Redazione

Il decreto semplificazioni è un disegno di legge che prevede interventi di semplificazione riguardanti diverse tematiche, tra cui il lavoro, gli ammortizzatori sociali, lo sviluppo economico, la tutela della salute. Vediamo le principali novità.

Testo decreto semplificazioni

Il decreto semplificazioni 2019 è stato approvato lo scorso 16 ottobre dal Consiglio dei ministri insieme al decreto fiscale 2019 e alla manovra economica.

Il testo del decreto semplificazioni prevede, innanzitutto, misure per il lavoro.

  • Con la Cigs per riorganizzazione o crisi aziendale è prevista la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti con problemi occupazionali (la Cigs può essere concessa per un anno in caso di riorganizzazione aziendale e per sei mesi in caso di crisi).

  • Il trattamento di mobilità in deroga viene concesso per un anno a favore dei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a condizione che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva del lavoro (la medesima misura viene applicata ai lavoratori nel territorio di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016).

  • Riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal).

  • Abolizione del libro unico del lavoro.

  • Semplificazione del rapporto biennale del personale.

  • Semplificazione in materia di imprese dello spettacolo.

  • Semplificazione del deposito dei contratti collettivi.

  • Semplificazione in materia di appalti.

  • Semplificazione della gestione separata.

Ci sono poi novità previste dal testo del decreto semplificazioni in merito allo sviluppo economico.

  • Semplificazione per le imprese agro-alimentari.

  • Riduzione degli oneri per le start-up, le piccole e medie imprese innovative e gli incubatori.

  • Riduzione di oneri informativi e obblighi delle imprese.

  • Snellimento delle procedure per la costituzione di società di capitali.

  • Definizione dei registri distribuiti (blockchain) e sostegno, con un fondo di venture capital con Cassa Depositi e Prestiti per investire nelle start-up innovative e si creato un fondo blockchain per utilizzare questa tecnologia a sostegno del made in Italy.

  • Incentivazione utilizzo strumenti di notificazione telematica.

  • Con la norma Bramini si introducono delle misure per tutelare i cittadini che hanno debiti nei confronti delle banche. ma vantano crediti nei confronti dello Stato.

  • Disposizioni per favorire la circolazione degli immobili oggetto di donazione.

  • Esenzioni in materia di invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca.

  • RC auto equa sul territorio da realizzare con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.

Il testo del decreto semplificazioni porta novità anche in merito alla sanità e al taglio agli sprechi.

  • Transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa farmaceutica.

  • Commissariamento delle Regioni in piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario (viene prevista l’incompatibilità della figura del commissario con qualsiasi altro incarico istituzionale presso la Regione).

  • Istituzione dell’Anagrafe nazionale vaccini, con l’obiettivo di monitorare i programmi vaccinali sul territorio.

  • Istituzione del fondo per la riduzione delle liste d’attesa.

  • Riduzione dei costi della politica nelle Regioni a statuto ordinario, speciale e nelle province autonome: la riduzione dei costi verrà effettuata tramite il calcolo contributivo dei vitalizi derivanti da mandato elettivo regionale; è previsto inoltre il blocco del trasferimento dei fondi per i vitalizi alle regioni che non ne prevedano l’abolizione.

Il testo del decreto semplificazioni prevede anche altre disposizioni.

  • Sul fronte delle Ferrovie dello Stato si autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2018 per finanziare la parte servizi 2016/2021, del contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Ferrovie dello Stato (per la parte investimenti 2017/2021, invece, si prevede la spesa di 600 milioni per il 2018).

  • Nel fondo di garanzia FSC per le piccole e medie imprese sono assegnati 735 milioni di euro per il 2018.

  • Ulteriori fondi per Genova sono finalizzati alla ristrutturazione dell’Autotrasporto 10 milioni di euro per il 2018 e 15 milioni per l’adeguamento dei porti.

  • Incremento del fondo per le missioni di pace in modo da garantirne la copertura finanziaria per tutto il 2018.