Le risorse per coprire le misure previste nella legge di bilancio non arriveranno dall’aumento dell’Iva, assicura il Governo. Ma cosa accadrebbe se così fosse?
Il Governo ha rassicurato i consumatori che i 5 miliardi necessari alle misure della legge di bilancio arriveranno dalla lotta all’evasione e non dall’aumento dell’Iva nel 2020. Secondo la Nota di aggiornamento al Def 2019 infatti l’evasione fiscale è la piaga da combattere, in particolare proprio per quanto riguarda l’evasione dell’Iva, che in Italia viene elusa più che nel resto d’Europa. Dal report della Commissione apposita sul tema, l’Italia evade l’Iva al 23,8% dei casi contro una media europea dell’11,2% (dati 2017).
Aumento Iva, ipotesi allo studio
Tuttavia resta aperta l’incognita su come reagirà l’Europa alle nuove possibili richieste di flessibilità da parte del nostro Paese in assenza di certezza del reperimento di tali risorse. Non sono quindi ancora del tutto esclusi scenari di “rimodulazione” delle aliquote Iva per il 2020. Secondo simulazioni seguite alla Nadef, le ipotesi allo studio potrebbero essere
- Il cashback, ovvero un rimborso di parte dell’Iva sugli acquisti effettuati con moneta elettronica e in genere per i pagamenti tracciabili. In questo caso l'aliquota del 4% potrebbe scendere fino all'1% e quella al 10% fino al 7%.
- Rimodulazione dell’Iva, ovvero l’abbassamento dell’imposta sul valore aggiunto relativa ad alcuni beni di prima necessità, innalzandola su altri.
Iva, quanto si paga in meno se ci sarà il taglio?
Secondo il Codacons, una simile soluzione potrebbe portare ad un risparmio di 110 euro annui a famiglia qualora l’Iva venisse ridotta su bollette di luce e gas e su pane, pasta e latte.
Nello specifico il taglio dell’Iva dal 10% al 5% sulle bollette dell’energia produrrebbe un risparmio medio di 76,4 euro annui a famiglia (-25,4 euro la luce, -51 euro il gas) – stima il Codacons sulla base dei dati ufficiali Arera relativi alle spesa delle famiglie nel 2019 – Se l’aliquota di pane e pasta passasse invece dall’attuale 4% all’1% come nelle previsioni del Governo, il risparmio – a parità di consumi e in base ai dati ufficiali Istat - si attesterebbe sui 26,3 euro annui a nucleo familiare, mentre sulla spesa per il latte ogni famiglia risparmierebbe 7,2 euro all’anno.
Iva alberghi e ristoranti, cosa accadrà?
Per altri beni, come ad esempio i servizi alberghieri che al momento godono di una aliquota ridotta al 10%, si potrebbe ipotizzare un aumento. Eventualità che non è ovviamente ben accolta da Federalberghi. “L’aumento dell’Iva sulle imprese alberghiere e della ristorazione costituirebbe una iattura, con conseguenze gravi su un settore che conta più di un milione di occupati e che ha un impatto economico complessivo di oltre 120 miliardi di euro. Proseguendo su questa strada si finirebbe per fare un danno all'economia dell'intero Paese”, è il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, e Lino Stoppani, presidente di Fipe.
“Le imprese del settore turismo attraversano una fase di difficoltà, determinata da un insieme di concause, tra cui spiccano il calo della domanda tedesca (nostro principale mercato estero), la stagnazione della domanda italiana (che costituisce il nostro principale mercato), il fallimento del secondo tour operator europeo (che ha lasciato due miliardi di euro di debiti), il dilagare degli abusivi e della concorrenza sleale e la riapertura di alcuni mercati della sponda sud del Mediterraneo (in primis Egitto, Turchia e Tunisia)”, affermano i due presidenti.
“Un aumento delle imposte, oltre a costituire un clamoroso tradimento delle promesse solenni pronunciate pochi giorni orsono dal Governo nato per scongiurare l’aumento delle aliquote Iva, si tradurrebbe in un grave colpo alla competitività del sistema di offerta turistica italiana, a tutto vantaggio dei paesi concorrenti”, Aggiungono. E concludono: “Ci auguriamo quindi che le indiscrezioni circolate in queste ore vengano definitivamente ed ufficialmente smentite e che la manovra di bilancio, oltre a sterilizzare le clausole Iva, contenga misure concrete per accompagnare lo sviluppo di un settore cruciale dell’economia”.




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