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Rimborso piscine e palestre, la richiesta entro il 18 agosto

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Autore: Redazione

L'istanza di rimborso per il periodo di chiusura di piscine e palestre in seguito all'emergenza coronavirus deve essere presentata entro il 18 agosto, giorno in cui scade il termine di 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del dl rilancio

Il comma 4 dell'articolo 216 del decreto rilancio recita: 

"A seguito della sospensione delle attività sportive, disposta con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri attuativi dei citati decreti legge 23 febbraio 2020, n. 6, e 25 marzo 2020, n. 19, e a decorrere dalla data di entrata in vigore degli stessi, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di abbonamento per l'accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile. 

I soggetti acquirenti possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, istanza di rimborso del corrispettivo già versato per tali periodi di sospensione dell'attività sportiva, allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato. 

Il gestore dell'impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell'attività sportiva". 

Per richiedere il rimborso è dunque necessario presentare insieme all'istanza il titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato. Nel caso in cui il gestore dell'impanto sportivo rilasci un voucher, esso potrà essere utilizzato fino al 25 maggio 2021, data in cui gli impianti hanno riaperto.