Il 1º maggio sono entrate in vigore le nuove regole per l'uso delle mascherine, solo raccomandate sul lavoro nel settore pubblico. Ma attenzione perché il protocollo tra aziende e sindacati firmato il 4 maggio prevede l'obbligo delle mascherine in tutti i luoghi di lavoro del settore privato, anche all'aperto, con una revisione entro il 30 giugno. La mascherina resterà quindi per chi lavora ad esempio in bar, ristoranti o negozi.
Pubblico
Il ministro Brunetta, ispirandosi all'ordinanza del ministro Speranza, ha firmato lo scorso 29 aprile una circolare per disciplinare l'uso delle mascherine per il lavoro pubblico. L'uso delle mascherine è solo raccomandato e non obbligatorio per
- il personale a contatto con il pubblico (se sprovvisto di idonee barriere protettive),
- per il personale che svolga lavoro in stanze condivise tra due o più persone;
- nel corso di riunioni in presenza;
- per chi è in fila a mensa o in altri spazi comuni;
- per chi condivide la stanza con personale fragile;
- negli ascensori e in tutti gli spazi in cui sono affollamenti.
Privato
Per quanto riguarda invece il settore privato, con il protocollo del 4 maggio tra aziende e sindacati si è scelta la strada della prudenza. Mascherina obbligatoria quindi "in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all'aperto". Non necessaria la mascherina quindi se si lavora da soli. La revisione del protocollo avverrà entro la fine di giugno.
Bar, ristoranti, negozi
L'obbligo delle mascherine rimarrà quindi per chi lavora in bar, ristoranti e negozi. Dove invece l'uso da parte dei clienti non è più obbligaorio.




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