La Federal Reserve resta orientata a portare avanti in maniera energica la sua manovra restrittiva: alla riunione del 14 e 15 giugno i componenti del direttorio (Fomc) hanno valutato che "alla prossima riunione sarà probabilmente appropriato un aumento dei tassi Da 50 o 75 punti base". Lo si legge nei verbali (minute) dell'ultima riunione, pubblicato dall'istituzione.
Secondo i banchieri centrali statunitensi "le prospettive economiche giustificano muoversi verso una linea di policy restrittiva". E "riconoscono la possibilità che se le pressioni inflazionistiche elevate dovessero persistere potrebbe essere appropriata una linea ancor più restrittiva".
L'alta inflazione è e resta il problema numero uno alla Banca centrale Usa. Tant'è che nel direttorio "molti partecipanti giudicano che vi sia un rischio significativo di assistere al fatto che l'alta inflazione possa diventare più persistente, se il pubblico dovesse iniziare a sollevare dubbi sulla determinazione del comitato ad aggiustare la politica monetaria come appropriato".
Alla scorsa riunione la Fed ha alzato i tassi sui fed funds di 75 punti base, portando il riferimento del costo del danaro sul dollaro all'1,50%-1,75%. Secondo le minute, solo un componente del Fomc avrebbe preferito un rialzo da soli 50 punti base.



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