"I tassi di interesse a lungo termine nell'area euro stanno salendo, e sempre più per ragioni fuori dal controllo dell'Europa. Negli ultimi mesi sono saliti al livello più alto da circa quindici anni, muovendosi in linea con i rendimenti dei Treasury Usa". Lo ha detto l'ex presidente del Consiglio italiano e ex presidente della Bce, Mario Draghi alla Karl Brunner Lecture di Zurigo.
"La disciplina di bilancio conta ancora, ma non può isolare un governo dai cambiamenti dei tassi di interesse globali. Oggi anche un governo con finanze solide non può controllare pienamente quanto paga per indebitarsi", ha aggiunto.
"Il debito emesso nel decennio dei bassi tassi ha ancora cedole basse, per cui il tasso medio che i governi pagano, intorno al 2,25%, resta ben al di sotto della crescita nominale di circa il 3,5%", ha spiegato Draghi.
"Ma ogni anno circa un sesto di quel debito viene rinnovato ai tassi di oggi, e il tasso medio sale di conseguenza. La Commissione prevede che, all'inizio del prossimo decennio, il tasso di interesse medio sul debito dell'area euro salirà sopra il tasso di crescita", ha avvisato.
Tajani, la BCE non aumenti i tassi, l'inflazione ha un'origene esogena
La Bce non dovrebbe aumentare i tassi di interesse perché l'attuale inflazione è determinata da fattori esterni e un ulteriore aumento del costo del denaro rischierebbe di aggravare le difficoltà di imprese e famiglie. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani
"Mi auguro, e non vorrei essere ripetitivo, che a Francoforte si mettano una mano sulla coscienza e si rendano conto che l'inflazione che c'è oggi è un'inflazione esogena, non endogena", ha affermato Tajani.
"Aumentare il costo del denaro non farebbe che peggiorare la situazione, non migliorarla, in un momento di difficoltà", ha proseguito. "Quindi mi auguro che non ci sia un incremento dei tassi, perché l'accesso al credito diventa fondamentale in un momento di difficoltà".
Tajani ha infine sottolineato che, nonostante il quadro internazionale, "in Italia le cose vanno meglio che altrove" e che anche "le agenzie di rating stanno correggendo in positivo le prospettive" per il Paese.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account