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Tasi e Imu: i 10 errori da evitare per il saldo del 16 dicembre

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Autore: Redazione

Mancano pochi giorni alla scadenza del saldo Imu e Tasi per il 2015 e la giungla di norme ed eccezioni potrebbe indurre i contribuenti a commettere degli sbagli complicati da sanare. Ecco i 10 errori da evitare secondo l'ufficio studi dell'Associazione Geomentri fiscalisti (Agefis).

  1. Abitazione principale Imu e Tasi -  Per il pagamento dell'Imu e della Tasi solo un'abitazione può essere considerata principale, anche nel caso di due coniugi residenti in due immobili diversi ma situati nello stesso Comune, o immobili contigui ma separati al Catasto.

  2. Detrazioni Tasi - Ogni Comune può stabilire detrazioni diverse. Ê quindi importante che i contribuenti controllino le delibere dei sindaci per evitare di pagare più del dovuto.

  3. Pertinenze Tasi - per ogni immobile può essere abbinata una sola pertinenza per categoria C/2 (cantine, soffitte, magazzini), C/6 (boxauto) e C7 (tettoie)

  4. Importo minimo versamento imu 2015 -  Per il versamento dell'Imu e della Tasi la soglia minima di versamento sono 12 euro, anche se questo limite può essere ritoccato al ribasso o al rialzo dai contribuenti. Il calcolo deve essere fatto sull'intero anno e su tutti gli immobili posseduti dal contribuente

  5. Aliquote Ministero Finanze -  Per il calcolo dell'Imu e della Tasi bisogna far riferimento alle aliquote pubblicate sul sito del Ministero delle Finanza alla data del 28 ottobre 2015

  6. Tasi inquilini e proprietari - Chi occupa l'immobile (sia in qualità di inquilino che di comodatario o titolare di leasign), deve pagare una quota che va dal 10 al 30%. Se il Comune non fissa alcuna percentuale, l'importo è pari al 10%

  7. Codici tributo Tasi e Imu- Nel caso in cui il contribuente utlizzi codici tributo sbagliati o distribuisca in maniera erronea l'imposta per i diversi immobili, ma il totale versato sia esatto, può correggere l'errore con una comunicazione all'ufficio comunale.

  8. Codice comune Imu e Tasi - Nel caso in cui il contribuente sbagli il codice comune, mettendo ad esempio Roma invece di Latina, può correggere l'errore con un'istanza di rettifica. Se l'errore è invece dell'intermediario (banca o posta) bisogna rivolgersi a quest'ultimo.

  9. Importo sbagliato Imu e Tasi - In questo caso bisogna avvalersi del ravvedimento operoso che implica anche il pagamento di sanzioni e interessi.

  10. Errori formali F24 - Nel caso in cui si commettano degli errori formali nell'F24 che però non incidano nel pagamento del tributo, si possono correggere con un'istanza sul modello previsto dal Comune.