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Quali sanzioni si rischiano per la dichiarazione dei redditi presentata oltre il termine

Autore: Redazione

Quali sono le sanzioni che si rischia di dover pagare se non si invia la dichiarazione dei redditi entro i termini di scadenza. Ma anche entro quanto tempo si può considerare valida, tardiva o omessa. Ecco alcuni chiarimenti sulla normativa che regola le sanzioni tributarie previste questi casi specifici.

Dichiarazione dei redditi tardiva

Se non si presenta la dichiarazione dei redditi entro i termini stabiliti, è comunque possibile rimediare all’errore pagando una sanzione. È il caso della dichiarazione tardiva, così viene considerata se presentata entro 90 giorni dalla data di scadenza ordinaria.

In questo caso la dichiarazione viene considerata sì tardiva ma comunque validamente presentata. Per questo le sanzioni previste sono abbastanza “morbide”, ridotte a un decimo del minimo che, tradotto in cifre, in assenza di imposte dovute, viene quantificato in un versamento da 25 euro (per singola dichiarazione). Nel caso ci siano anche imposte dovute, vanno ravveduti anche i versamenti non effettuati.

La sanzione deve essere versata con il modello F24 indicando il codice tributo 8911, il dubbio però riguarda quale anno di riferimento individuare.

Le soluzioni possibili sono:

  • indicare l’anno in cui è stata commessa la violazione
  • indicare il periodo d’imposta di riferimento della dichiarazione tardivamente presentata

Se la dichiarazione dei redditi 2017 viene inviata in ritardo, rispetto al termine di scadenza ordinario (31 ottobre), si dovrà indicare come anno di riferimento il 2017 e codice tributo 8911 anche se viene trasmessa nel 2018.

Dichiarazione dei redditi omessa

Dopo i 90 giorni dalla scadenza, indipendentemente dalla presentazione o meno, la dichiarazione è considerata omessa (costituisce titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili indicati e delle ritenute dei sostituti di imposta).

Le sanzioni previste per l’omessa presentazione sono le seguenti:

  • dal 120% al 240% (con minimo di 250 euro) dell’ammontare delle imposte
  • dal 60 al 120% se il contribuente presenta una nuova dichiarazione entro i termini della dichiarazione per l’anno successivo
  • dal 120 al 240% se il contribuente non provvede alla nuova presentazione
  • da 250 a 1000 euro se non sono dovute imposte o se per l’omessa dichiarazione si applica la sanzione
  • da 150 a 500 euro se si presenta la dichiarazione entro i termini dell’anno successivo