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Cos’è e come funziona il bonus domotica

Gerd Altmann da Pixabay
Gerd Altmann da Pixabay
Autore: Redazione

Migliorare l’efficienza energetica e la dotazione tecnologica della casa. Con questo obiettivo il governo ha previsto il bonus domotica anche per il 2021. Scopriamo cos’è e come funziona.

La domotica è la tecnologia che migliora l’efficienza energetica dei dispositivi e degli impianti di illuminazione, climatizzazione, riscaldamento e pulizia in casa. Le tecnologie domotiche, infatti, contribuiscono ad aumentare i livelli di comfort e di efficienza energetica delle abitazioni.

Per questo è previsto il bonus domotica che fa parte degli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica in casa. Si applica sotto forma di detrazione per le spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti, nonché dotati di specifiche caratteristiche.

Per beneficiare del bonus domotica, i dispositivi multimediali devono rispettare alcuni requisiti quali:

  • mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
  • mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
  • consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Possono beneficiare del bonus domotica (sotto forma di detrazione del 65%, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, mediante la cessione del credito d’imposta o tramite la soluzione dello sconto sul corrispettivo in fattura) le seguenti categorie:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni. Tra le persone fisiche sono comprese anche le persone conviventi che sostengono le spese e posseggono o detengono l’immobile e il convivente more uxorio non proprietario dell’immobile né titolare di un contratto di comodato;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • gli Istituti autonomi per le case popolari;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.