La cessione del credito è una risorsa da non sottovalutare. Si tratta di un accordo attraverso cui è possibile trasferire il diritto su un credito di varia natura a un soggetto terzo, pratica che è stata largamente applicata per usufruire dei bonus casa ma non solo. La normativa riportata sulla Gazzetta Ufficiale che regola la cessione del credito ha, però, subito numerose modifiche nel corso degli anni. Di seguito, tutte le indicazioni utili per avviare una cessione del credito nel 2024.
Cosa significa cessione del credito?
Quando si fa riferimento alla cessione del credito si parla di un accordo contrattuale attraverso il quale un soggetto, definito cedente o creditore, ha la possibilità di cedere il suo credito a un acquirente terzo, che prende il nome di cessionario, che lo acquisterà a un determinato prezzo per poi riscuotere il credito al debitore.
Le tipologie di cessione di credito
Esistono due tipi di cessione del credito che sono:
- Cessione pro soluto: il creditore garantisce al cessionario solamente l’esistenza del credito, in questo modo il rischio dell’inadempimento passa al cessionario.
- Cessione pro solvendo: in questo caso il creditore deve garantire non solo l’esistenza del credito ma anche la solvibilità del debitore. Così il cessionario ha diritto a rivalersi sul creditore se il debitore non provvede al pagamento.
Come funziona la cessione del credito?
La cessione del credito dà la possibilità al beneficiario di usufruire di una detrazione fiscale e successivamente cedere il credito maturato a seguito di una spesa per lavori edilizi agevolati. Ciò deve avvenire dietro opportuno corrispettivo. Si usufruirà così di agevolazioni come lo sconto in fattura.
Il contribuente, quindi, sostiene la spesa per i lavori edilizi e matura un credito Irpef, o Ires, in percentuale stabilita rispetto alla spesa affrontata. Il credito può essere utilizzato in maniera diretta per compensare le imposte fiscali oppure scegliere di cedere il suo credito a una terza persona o più (fino a un massimo di 5 cessionari).
Chi può effettuare la cessione del credito?
La cessione del credito viene effettuata dal cedente nei confronti del cessionario dietro pagamento di corrispettivo tra le parti. Per questo motivo la cessione del credito può essere effettuata dal contribuente che sostiene la spesa iniziale.
Per attivare la procedura è necessario che il credito non abbia natura strettamente personale e che il trasferimento non sia espressamente vietato dalla legge, come ad esempio nel caso di crediti cosiddetti alimentari.
Perché conviene effettuare la cessione del credito?
La cessione del credito viene incontro ai soggetti che non hanno liquidità o capienza fiscale sufficiente ad affrontare una spesa iniziale, in particolar modo quando si tratta di lavori necessari di riqualificazione energetica o per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo perché in caso di incapienza non è possibile detrarre le spese se superiori all’IRPEF lorda o nel caso in cui l’imponibile è così basso da non essere tassabile.
La cessione di credito arriva in soccorso permettendo di usufruire di detrazioni fiscali altrimenti inapplicabili. Una volta completata la procedura di cessione, il creditore tornerà ad avere la liquidità meno la percentuale sul valore del credito trattenuta dalla banca.
Chi accetta la cessione del credito nel 2024?
Sebbene la legge preveda la cessione del credito, non tutte le banche sono disposte ad accettarlo. Anche nel 2024 sono diversi gli istituti bancari che non accettano questa tipologia di trasferimenti, anche a causa del decreto blocca cessioni che ha imposto numerose limitazioni. Fortunatamente, i cedenti che hanno intenzione di procedere con la cessione del credito possono fare riferimento ai seguenti istituti bancari:
- BPER Banca
- Intesa Sanpaolo
- Poste Italiane: importo massimo cedibile 50.000€
- Unicredit: importi tra i 10.000€ e i 600.000€
- Sparkasse: importi tra i 10.000€ e i 500.000€.
Sarà dunque necessario contattare una o più di queste banche disposte ad accettare la cessione del credito e poi iniziare la relativa procedura.



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