Comprare casa e imposte, ecco i Paesi europei in cui l'acquisto del mattone costa di più

Certificazione Unica 2025 e tasse
Pexels

Comprare una casa in Europa non comporta solo affrontare i prezzi elevati del mercato immobiliare, ma anche una certa varietà di imposte che rendono l’operazione più costosa. In particolare, le tasse associate all’acquisto di un’abitazione variano considerevolmente da un paese all’altro, trasformando il processo in una vera e propria “roulette fiscale”, le cui conseguenze possono pesare sia sui privati acquirenti che sugli investitori. Scopriamo i Paesi in cui comprare casa comporta imposte più alte.

Le imposte per l'acquisto di casa in Europa

Mentre in alcune zone le imposte sono minime, in altre il costo fiscale ha un peso importante: è il caso di Spagna e Belgio, dove chi compra una casa da 300.000 € può arrivare a spendere più di 30.000 € solo in imposte. 

Pubblicità

Differente è la situazione in alcune zone della Svizzera, come Zurigo, dove esiste un’esenzione totale per l’imposta di trasferimento (ITP) dal 2005, con l’obiettivo di incentivare l’investimento immobiliare in una delle nazioni più costose d’Europa. 

In Spagna, gli investitori sono obbligati a pagare tra il 6 % e l’11 % del valore della proprietà, sebbene questa percentuale vari in base al prezzo e alla comunità autonoma in cui ci si trova. 

In Belgio la percentuale raggiunge il 12 % nella maggior parte dei casi, anche se in città come Bruxelles l’acquirente può essere esentato per i primi 200.000 € se si tratta della casa di residenza abituale. Nella regione delle Fiandre la tassa è stata ridotta al 2 % per le prime abitazioni. 

Le imposte da pagare per comprare casa in Italia

Nella classifica dei paesi europei con il maggior carico fiscale sull’acquisto di abitazioni, l’Italia compare con una media del 5,5 % rispetto al valore dell’immobile. 

Questo dato la pone poco al di sotto dei paesi con le imposte più gravose in Europa – Spagna, Belgio, Regno Unito – ma comunque in una fascia significativa, ben al di sopra di tante nazioni in cui il carico fiscale è molto più contenuto. 

Il dato del 5,5 % tiene conto non solo dell’imposta diretta di trasferimento, ma anche degli altri costi legati all’acquisto — come notarili, registrazione, e talvolta le commissioni degli agenti immobiliari — che in Italia come in Germania vanno sommati all’imposta vera e propria. 

Quando si acquista una casa in Italia bisogna infatti tenere conto di diverse imposte, che variano a seconda che si tratti della prima o della seconda abitazione, e anche in base a chi vende l’immobile (privato o impresa). Le principali tasse da considerare sono l’imposta di registro, l’IVA, l’imposta catastale, l’imposta ipotecaria e, in alcuni casi, l’imposta di bollo.

Se si compra la prima casa da un privato (o da un’impresa che vende in regime di esenzione IVA), si ha diritto a significative agevolazioni: l’imposta di registro scende al 2% calcolata sul valore catastale rivalutato, mentre l’imposta catastale e quella ipotecaria sono ridotte a un importo fisso di 50 euro ciascuna.

Se invece la prima casa viene acquistata da un’impresa con vendita soggetta a IVA, si applica l’aliquota IVA ridotta del 4%. In questo caso le altre imposte – registro, catastale e ipotecaria – non sono proporzionali ma si pagano in misura fissa, pari a 200 euro ciascuna.

La situazione cambia per la seconda casa: non si applicano agevolazioni e le imposte diventano più onerose. L’imposta di registro sale al 9% (con un minimo di 1.000 euro), mentre l’IVA, se dovuta, è al 10% e addirittura al 22% per le abitazioni di lusso. Le imposte catastale e ipotecaria restano fisse a 50 euro, ma si aggiunge l’IMU, che va corrisposta ogni anno.

Un elemento importante è il sistema cosiddetto “prezzo-valore”, che consente di calcolare la base imponibile delle imposte non sul prezzo di vendita pattuito, ma sul valore catastale dell’immobile rivalutato con un coefficiente. Questo meccanismo, applicabile solo per gli acquisti soggetti a imposta di registro proporzionale e tra persone fisiche, riduce spesso la base imponibile e quindi l’importo effettivo delle imposte da versare.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account