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Immobiliare non residenziale: i trend degli investimenti secondo Gabetti

Gtres
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Autore: Redazione

Investimenti capital market in ottima salute nel 2019. Secondo i dati dell’ufficio studi di Gabetti, il quarto trimestre è stato particolarmente positivo, in particolare per il settore uffici.

“Il 2019 è stato un anno record, grazie in particolare all’ultimo trimestre decisamente dinamico, afferma Claudio Santucci, direttore Settore Capital Market Italia - Gabetti Agency. - La parte del leone continuano a farla gli uffici, con Milano che resta protagonista. Ma la vera rivelazione dell’anno è il settore alberghiero, che ha beneficiato anche di un’importante operazione da parte di investitori stranieri. Mentre il retail deve necessariamente fronteggiare l’impatto dell’e-commerce, fermo restando che tengono bene le vie principali dello shopping. Crescono invece gli investimenti in logistica legati soprattutto allo sviluppo del digitale”.

Ufficio Studi Gabetti Property Solutions
Ufficio Studi Gabetti Property Solutions

Il volume totale di investimenti ha raggiunto circa i 12 miliardi di euro, in aumento del 45% rispetto al 2018, di cui il 35% solo nella provincia di Milano. Più attivi sul mercato italiano gli investitori stranieri, provenienti principalmente da Usa, Francia e Germania.

Il settore uffici ha brillato, assorbendo il 41% del volume investito, pari a 4,9 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi nella sola Milano. Segue il comparto alberghiero, con il 27% (circa 3,3 miliardi) che, spinto da un certo dinamismo, si è avvantaggiato della transazione di due rilevanti portafogli.

Deve fare i conti con la sfida digitale, invece, il settore retail, che registra valori in calo a 1,6 miliardi di euro (pari al 13,6% del totale investito): più colpiti i centri commerciali, mentre mantengono un certo appeal gli outlet center, protagonisti nel 2019 grazie ad alcune importanti acquisizioni.

In forte incremento gli investimenti nel comparto logistica, con una significativa accelerazione nel quarto trimestre, che ha portato nei 12 mesi il comparto all’11,7% del volume totale, pari a 1,4 miliardi.

Quali sfide per il futuro? “La vera sfida, - risponde Santucci, - è riuscire a far superare, soprattutto agli investitori stranieri, i confini del capoluogo lombardo, per esportare in altre città italiane un modello ormai consolidato a livello di direzionale, ma non solo. Si può infatti puntare su asset class e trend in grado di rigenerare altre interessanti location del nostro territorio. È il caso dei settori living (come gli studentati e le residenze sanitarie assistite), hotel e resort, oltre alle high street. Roma è già nel mirino di importanti investitori internazionali. Bologna con la sua posizione strategica e la vicinanza a Milano, grazie all’alta velocità, potrebbe beneficiare di interessanti sinergie. Nel Sud,Napoli ha potenzialmente diverse frecce nell’arco per innescare questo tipo di fenomeno”.