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Pensioni, l’Ape al via il 1˚ maggio 2017

Autore: Redazione

Il governo è intenzionato a rispettare i tempi previsti e a fare tutto il possibile affinché l’anticipo pensionistico possa entrare in vigore il prossimo 1˚ maggio. Al termine dell’incontro con i sindacati tenutosi proprio per affrontare i temi previdenziali, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha fatto sapere che nei prossimi giorni l'esecutivo presenterà i decreti necessari per l’applicazione dell’Ape.

Poletti ha assicurato che il governo intende rispettare l’impegno assunto sull’attuazione dell'Ape, sia nella versione “sociale” che in quella “volontaria” e ha detto: “Stiamo lavorando per fare in modo che i decreti consentano l’entrata in vigore il primo maggio”.

Il ministro del Lavoro ha poi sottolineato: “a fronte di ciò che non si è ancora risolto e di quello che emergerà dalla prima applicazione proseguirà il dialogo con i sindacati per i necessari assestamenti. Potremo rilevare elementi di criticità per cui abbiamo convenuto che continueremo a confrontarci

Si ricorda che l’anticipo pensionistico si divide in:

  • Ape volontaria
  • Ape social
  • Ape aziendale

L’Ape volontaria interesserà coloro che decidono di lasciare il lavoro volontariamente. I soggetti interessati dovranno aver compiuto 63 anni di età e avere 20 anni di contributi. L’anticipo pensionistico sarà a totale carico del lavoratore, il quale dovrà richiedere un “prestito”, che verrà rimborsato nel corso di vent’anni a partire dal pensionamento vero e proprio. Sarà prevista una specifica detrazione fiscale e il costo di anticipo dovrebbe essere all’interno di un range che andrà tra il 2 e il 5,5% della pensione.

L’Ape social interesserà  solo alcune categorie di lavoratori, i disoccupati di lungo termine, i lavoratori che assistono un familiare di primo grado con disabilità grave, coloro che hanno un grado di invalidità non inferiore al 74% e i lavoratori che hanno svolto per almeno sei anni una delle tipologie che rientra tra i lavori usuranti. I soggetti interessati dovranno aver compiuto 63 anni di età e avere 30 anni di contributi. L’Ape social non sarà a carico dell’interessato, a meno che l’importo non superi una certa cifra.

L’Ape aziendale interesserà i lavoratori che entro maggio abbiano compiuto 63 anni di età, a cui manchino non più di 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia, che abbia almeno 20 anni di contributi e la cui la pensione non superi i 703 euro. Per usufruire dell’Ape ci dovrà essere un accordo tra dipendente e datore di lavoro, che potrà versare dei contributi aggiuntivi.