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Assegno di disoccupazione, cosa cambia per i parasubordinati?

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Autore: Redazione

Buone notizie per i lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps. Sono in arrivo novità riguardanti l’assegno di disoccupazione, vediamo quali sono.

Per i contribuenti non titolari pensione e privi di altra tutela obbligatoria, aumentano le garanzie per ottenere l’indennità di disoccupazione. Il D.L. 101/2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, infatti, sottolinea “la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per la tutela del lavoro al fine di assicurare protezione economica e normativa ad alcune categorie di lavoratori particolarmente deboli”

In sostanza, i parasubordinati DIS COLL potranno accedere all’indennità di disoccupazione avendo almeno un mese di contribuzione nell’anno precedente la cessazione della collaborazione, anziché tre, come era previsto in precedenza. I lavoratori interessati da queste novità sono i collaboratori (co.co.co), ricercatori con borsa di studio, amministratori e sindaci di società.

La domanda di richiesta per l’assegno di disoccupazione va presentata all’Inps per via telematica entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Altre significative novità permetteranno di accedere al diritto all’indennità giornaliera di malattia, a quella di degenza ospedaliera e al congedo di maternità o parentale. La degenza ospedaliera risulta aumentata del 100%.

Per quanto riguarda la tutela dei lavoratori autonomi (come i rider) viene ridotto, ma non annullato, il “cottimo”. I nuovi requisiti prevedono che i lavoratori siano retribuiti in base alle consegne effettuate ma in misura non prevalente. I contratti collettivi potranno avere schemi retributivi modulari e incentivanti.

Si stabilisce, inoltre, una paga oraria, con un salario minimo orario anche per il tempo di attesa delle chiamate, a patto che il lavoratore accetti almeno una chiamata durante un'ora di lavoro. Queste disposizioni diventeranno operative dopo 180 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Inoltre, ai lavoratori che operano tramite app verranno riconosciuti diritti, prerogative, retribuzioni e contribuzioni proprie dei dipendenti dell’azienda per cui lavorano.