Casa sempre più cara, per l'italiano medio il mutuo pesa 748 euro al mese

La doppia pressione di prezzi in salita e tassi ipotecari in aumento spinge il costo mensile del mutuo su del 6,9% in un anno. L'analisi di eXp Italy
Calcolo dell'ISEE per il mutuo prima casa
Unsplash

Comprare casa in Italia costa di più. E non solo per l'aumento dei prezzi degli immobili, ma perché anche i tassi sui mutui si sono inaspriti, creando una doppia pressione sulle tasche degli acquirenti. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta da eXp Italy, che ha messo a confronto i principali indicatori del mercato immobiliare tra il 2024 e il 2025.

I numeri: +6,9% sulla rata mensile in dodici mesi

Il costo medio di un'abitazione in Italia si attesta oggi a 178.121 euro, in crescita del 4,1% rispetto all'anno precedente. Considerando un acconto standard del 20% — pari a 35.624 euro — l'acquirente tipo deve oggi richiedere un mutuo medio di 142.497 euro.

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A complicare il quadro, anche il costo del credito è salito: il tasso medio ipotecario è passato dal 3,18% al 3,44%. Il risultato combinato dei due andamenti si traduce in una rata mensile stimata di 748 euro, contro i 700 euro di un anno fa. Un aumento apparentemente contenuto in valore assoluto — 48 euro al mese — ma che su base annua si traduce in 576 euro in più a carico dell'acquirente.

La metodologia adottata da eXp Italy ha incrociato dati sui prezzi medi al metro quadrato rilevati da Idealista, applicati alla superficie media delle abitazioni italiane (93,6 m²), con i tassi medi sui mutui rilevati da Global Property Guide e una durata media del finanziamento di 23 anni, secondo i dati di Facile.it.

Marchesi (eXp Italy): "Doppia pressione sulla capacità di acquisto"

Andrea Marchesi, responsabile di eXp Italy, inquadra il fenomeno in termini chiari: "Nel corso dell'ultimo anno, gli acquirenti italiani hanno dovuto affrontare una doppia pressione sulla loro capacità di acquisto, con i prezzi degli immobili che hanno continuato a salire mentre, contemporaneamente, sono aumentati anche i tassi ipotecari."

Secondo Marchesi, nessuno dei due andamenti sarebbe particolarmente allarmante se considerato singolarmente, ma la loro combinazione ha spinto verso l'alto il costo mensile dell'acquisto in misura significativa, richiedendo al tempo stesso un esborso iniziale più consistente per l'acconto.

Un'osservazione che vale anche per chi vende: "L'aumento del valore degli immobili dimostra che il mercato rimane solido", sottolinea il manager, "ma i costi di finanziamento più elevati rendono gli acquirenti probabilmente più attenti al prezzo. Ciò rende particolarmente importante fissare un prezzo realistico fin dall'inizio e garantire che l'immobile sia commercializzato in modo efficace."

Un mercato solido, ma sotto pressione

Il quadro che emerge dalla ricerca descrive un mercato immobiliare che non mostra segnali di crisi, ma che si fa progressivamente meno accessibile per le fasce di acquirenti più sensibili al costo del finanziamento. Con la rata mensile media che si avvicina ai 750 euro e l'acconto necessario che supera i 35.000 euro, l'acquisto della prima casa rimane per molti italiani un obiettivo impegnativo, in un contesto in cui sia i prezzi sia i tassi continuano a muoversi nella stessa direzione.

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