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Trasferirsi in Vermont conviene, lo Stato paga 10mila dollari a chi lavora da remoto

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Autore: Redazione

Il Vermont, il secondo Stato più piccolo degli Usa, per contrastare il progressivo invecchiamento e la conseguente contrazione della popolazione, è pronto a offrire fino a 10mila dollari a chi si trasferisce per lavorare da remoto.

Il Vermont attualmente conta 625mila abitanti su una superficie totale che si estende per circa 25mila chilometri quadrati. Ma la popolazione sta vedendo aumentare progressivamente l'età media e lo stato sta correndo ai ripari con una misura ad hoc. Il bando in questione è il Remote Worker Grant Program.

Proprio come suggerisce il nome, l’iniziativa è rivolta a tutti i lavoratori da remoto disponibili a trasferirsi in Vermont. E i motivi e gli incentivi, per prendere un volo in direzione dello Stato americano, non mancano. Perché chi aderisce al programma potrà ricevere, nei prossimi due anni, un bonus sotto forma di rimborso spese fino a 10mila dollari.

Per poter aderire al Remote Worker Grant Program è necessario avere un contratto full-time con un datore di lavoro con sede principale fuori dal Vermont. L’impiego, come è facile immaginare, deve poter essere svolto totalmente, o quasi, da remoto (dalla propria abitazione o in co-working).

Il lavoratore, come è facile immaginare, deve anche poter fornire dimostrazione delle spese sostenute per stabilire la propria residenza in Vermont. Le voci dei costi possono spaziare dall’affitto della casa a quello della postazione in co-working, fino alla connessione internet domestica.

Dopo aver fornito tutta la documentazione richiesta, e una volta approvata la domanda, si potrà ottenere un rimborso spese fino a un massimo di 5mila dollari annuali, che potranno salire a 10mila nel corso del biennio 2019/2020 termine a cui l’iniziativa è orientata.