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L'interesse dei cinesi a investire in case all'estero aumenta con l'uscita dall'emergenza coronavirus

Recupero dell'attività immobiliare dopo la fase peggiore del Covid-19 in Cina

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Autore: Redazione

Il ritorno alla vita che si conduceva prima dell'arrivo della pandemia di coronavirus è iniziato dapprima in Cina e poi nel resto del mondo. Il Paese in cui è cominciata questa crisi sanitaria, che è diventata una crisi economica, ha iniziato le fasi del suo ritorno alla normalità prima deagli altri Paesi dopo aver controllato la diffusione della pandemia, secondo quanto affermato dalle autorità cinesi.

Questo ritorno alla normalità ha fatto tornare l'interesse degli investitori e delle famiglie cinesi a trovare una casa all'estero, sia come investimento che per trasferirsi. La situazione economica non è delle migliori e tutto indica che i prezzi continueranno a scendere.

Diversi portali immobiliari cinesi specializzati in abitazioni all'estero hanno registrato un aumento delle visite nelle ultime sei settimane, rispetto allo stesso periodo tra gennaio e febbraio, in pieno confinamento nella maggior parte della Cina.

Le agenzie concordano sul fatto che le principali aree di interesse sono gli Stati Uniti, il Canada e l'Australia, con buone economie e sistemi educativi interessanti. Ma hanno anche messo in evidenza altre destinazioni più convenienti come l'Estonia, la Romania e il Marocco e altre destinazioni europee dove ci sono benefici sociali come la Grecia, la Spagna e il Portogallo.

Londra è un altro dei mercati immobiliari più interessanti per i giovani cittadini, in un momento in cui il Regno Unito è in pieno confinamento. Diverse agenzie immobiliari britanniche hanno ricevuto richieste da parte di acquirenti cinesi in cerca di aree esclusive della zona nord di Londra.

Questi acquirenti generalmente cercano di mandare i propri figli a studiare all'estero o valutano un investimento da mettere a rendita, con la possibilità di trasferirsi in futuro.

Secondo gli esperti però la maggior parte di queste richieste difficilmente si trasformano in transazioni, soprattutto a causa dell'attuale incertezza dovuta alla grave situazione economica mondiale. Inoltre, gran parte del pianeta è ancora soggetto a restrizioni per quanto riguarda i viaggi e i movimenti.

"Gli acquirenti non possono viaggiare per firmare documenti, effettuare visite di persona o chiudere contratti", afferma Kashif Ansari, direttore esecutivo del gruppo Juwai IQI. "La cultura cinese di acquisto e investimento all'estero è molto forte, ma ora è il tempo di rivedere i criteri", aggiunge il direttore esecutivo di Esther Yong del portale Sodichan."Le tradizionali priorità (Paesi o città con buone università, vicinanza alla famiglia e stabilità economica) possono ora lasciare spazio a nuove priorità come la disponibilità di cure mediche".