Tasso fisso o tasso variabile? in molti nel dubbio avevano scelto la via di mezzo, ovvero il tasso misto che consente una certo spazio di manovra in un determinato arco temporale - in genere due anni - per passare al fisso o al variabile a seconda delle oscillazioni dei tassi. Da qualche tempo però questa formula non piace più, come rivelano i dati assofin relativi al primo semestre del 2007 che fanno registrare un netto calo, pari al 7%, degli utenti che fanno ricorso a questa tipologia di contrattuale. Le cause che spingono sempre più consumatori a optare per differenti formule di finanziamento sono a giudizio di Roberto annedda, vicepresidente di mutuionline.it, le oscillazioni troppo frequenti dei tassi dovuti alla politica monetaria della banca centrale e gli spread sempre più elevati applicati dagli istituti finanziari
Flessibile ma non troppo. Calano i mutui a tasso misto
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