Il fondo monetario internazionale valuta il prossimo calo del valore degli immobili italiani attorno al 20% nel giro dei prossimi 2-4 anni. Negli scorsi anni si è assistito a un aumento non giustificato da fattori fondamentali di crescita economica del paese e del reddito dei suoi abitanti, dunque i prezzi potrebbero presto normalizzarsi. Gli usa, dove il calo dei prezzi è iniziato già nel 2006, avrebbero davanti a loro una ulteriore correzione, ma ben più bassa, pari cioé a circa il 7%. Australia, regno unito e irlanda sono le nazioni che potrebbero accusare la più pesante correzione a ribasso. Secondo il fim potrebbe avvenire addirittura nella misura del 30%
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