Il prezzo delle case di seconda mano a Napoli ritorna in terreno positivo nel terzo trimestre segnando un lieve incremento delle quotazioni dello 0,1%, a 3.256 euro/m²
È il dato sui prezzi degli immobili nel capoluogo campano che emerge dall’analisi dell’ufficio studi di idealista.it, su un campione di 1.973 abitazioni presenti sul portale tra giugno e settembre
La performance migliore del periodo si registra nell’area del lungomare (2,1%; 5.649 euro/m²), Che racchiude le zone di maggior pregio della città mentre, dalla parte opposta della tabella,
Miano secondigliano evidenzia un chiaro trend ribassista con un calo del 4,3% che situa i prezzi sotto la soglia dei 2mila euro al metro quadro
Tra le due opposte spinte del mercato, tengono bagnoli-fuorigrotta (3.417 euro/m²; 0,3%) e le aree collinari di capodimonte-materdei-san carlo-arena (2.966 euro/m²; 1,2%) entrambe nella fascia media dei prezzi cittadini
In trend discendente, nel trimestre appena trascorso, accomuna tutte le aree periferiche da marianella-scampia (2.057 euro/m²; -2,4%), a soccavo-pianura (2.416 euro/m²; 1,8%),
A ponticelli-san Giovanni (2.033 euro/m²; -0,9%)
La crisi non fa distinzioni tra la città bassa e il vomero, dove con una contrazione dell’1,1% i prezzi raggiungono i 4.878 euro al metro quadro, restando comunque tra i più alti della città. Decisamente più economico per i napoletani acquistare casa nel centro storico (2.810 euro/m²; 1,6%) o nella limitrofa zona popolare di piazza garibaldi (2.364; -2,1%) dove 2mila euro possono bastare per un appartamento all’arenaccia, mentre con 3mila si può puntare al centro direzionale



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