Notizie su mercato immobiliare ed economia

Roma, prezzi delle case -28% in cinque anni

Autore: Redazione

I prezzi dell’usato a Roma segnano una nuova battuta d’arresto nel terzo trimestre, con quotazioni giù del 2,7%, a una media di 3.243 euro/m². Su base interannuale il calo si attesta al 4,5%, mentre la variazione negativa rispetto ai massimi registrati da idealista nel 2011 è del 28,1%.

Il trend ribassista si estende a tutti i quartieri a eccezione del Centro Storico (6,9%) e Cassia-Flaminia (0,6%); all’opposto le più penalizzate dopo i mesi estivi sono le aree periferiche, dove lo stock di case invendute è ancora elevato. Roma Est-Autostrade (-8,9%) e Labaro-Prima Porta (-8%) sono le più svalutate, ma i prezzi scendono a ritmi superiori alla media cittadina in ben 13 quartieri da Malagrotta-Casal Lumbroso-Ponte Galeria (-7,1%) ai Parioli (2,8%). Il resto dei quaritieri cittadini (9) sono racchiusi tra il -2,4% del Lido di Ostia e il -0,1% di Cinecittà.

A Roma il perdurare della congiuntura negativa dei prezzi ha aumentato il gap tra zone centrali e periferiche: il Centro Storico (6.914 euro/m²) rimane il più caro della città, seguito da Parioli (5.207 euro/m²) e Prati (5.100 euro/m²). Per trovare metri quadri a meno di 2mila euro bisogna andare in Labaro-Prima Porta (1.975 euro/m²) e Roma Est-Autostrade (1.736 euro/m²). 

Il mattone accelera la discesa in provincia, con un calo medio è del 3,4%, a 2.756 euro di media. La sforbiciata generalizzata dei prezzi colpisce 22 dei 30 comuni monitorati, con correzioni anche a due cifre dei proprietari di Colleferro (-11,8%) e Ardea (-12,7%).

Fiumicino è il centro alle porte di Roma con i prezzi più elevati (2.460 euro/m²), Subiaco (1.040 euro/m²) quello con i prezzi più bassi. Altri tre comuni superano i 2mila euro al metro quadro: Ciampino (2.434 euro/m²), Castel Gandolfo (2.290 euro/m²) e Marino (2.290 euro/m²).     

Resto delle province laziali.
Andamento contrastato dei mercati provinciali con cali a Roma (-3,4%; 2.756 euro/m²) e Viterbo (-0,8%; 1.209 euro/m²), aumenti a Latina (3,3%; 2.070 euro/m²), Rieti (3,1%; 1.018 euro/m²) e nel frusinate (2,1%; 1.035 euro/m²).

Le città capoluogo laziali mostrano una chiara tendenza ribassista, con riduzioni a Latina (-3,1%), Rieti (2,6%), Frosinone (-2,5%) e Viterbo (2,1%).

Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’ufficio studi di idealista, “si registra un dato peggiore delle attese, che se da un lato va ascritto a fattori stagionali, dall’altro segna un peggioramento dell’accessibilità economica alla casa. L’instabilità frena il recupero dei valori e questo determina un nuovo calo in molti mercati, con i proprietari costretti ancora ad abbassare le pretese per vendere casa”.