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"La casa è un bene da usare quando serve, lasciare quando non serve più e mettere a frutto se non si usa"

Autore: Redazione

Daniela Dirceo, direttrice della rivista "Come ristrutturare casa" e Vincenzo de Tommaso, responsabile comunicazione di idealista, hanno partecipato a"Il bello del mattone" - il programma condotto dall'immobiliarista Damiano Gallo  - per parlare del mutato approccio delle nuove generazioni alla casa, dei nuovi trend dell'arredamento e della ristrutturazione, nonché delle riforme necessarie perché il mercato dell'affitto sia in grado di rispondere alle diverse domande della società.

"Da un'indagine condotta da Doxa per idealista - afferma de Tommaso - è emerso come il 66% dei giovani che lasciano la casa paterna scelgono l'affitto". Una scelta dettata dall'impossibilità di accedere al mercato del credito, ma che risponde alle mutate caratteristiche di una società in continua evoluzione dove i giovani cercano - secondo Dirceo - "case flessibili, nomadiche, che possono essere montate e smontate". Dove addirittura il parquet e la vasca da bagno possano essere smontati e portati via":

Un mercato dell'affitto ancora proibitivo

Nonostante la crescita di immobili in affitto, locare un immobile in alcune città è ancora proibitivo per i giovani millennials. "A differenza di ciò che accade in molti Paesi dell'Europa del nord - dice de Vincenzo - dove un giovane puo' vivere con 250 euro al mese per l'affitto, a Roma e a Milano si parte dai 600 euro per un 40 m2 in periferia per arrivare a 1500 euro in centro. Cifre assurde per dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e che guadagnano 1000-1100 euro". "La responsabilità - continua - è di una politica  in ritardo rispetto alle esigenze di una società che è profondamente cambiata".

Una situazione che secondo Dirceo chiama in causa anche la mancanza di soluzioni imprenditoriali adeguate e soprattutto un retaggio culturale e sociale che vede ancora la casa come qualcosa di stabile. "Quello che dovremmo fare noi italiani è pensare non più alla casa come qualcosa da possedere in maniera stabile, ma un bene da usare quando serve e da lasciare quando non serve più e da mettere a frutto se non la si usa".

Un trend che si sta sviluppando negli ultimi tempi - ricorda de Tommaso - è quello degli affitti a canone concordato, scelti dal 22% dei proprietari. "Una formula che ha dato respiro al mercato degli affitti ed è capace di tutelare i proprietari intervenendo con delle assicurazioni che coprano eventuali mancati pagamenti da parte degli inquilini".

Quale casa cercano le nuove generazioni

Si fa sempre più marcata la differenza nell'approccio alla tra le nuove generazioni e un pubblico più adulto. "I giovani - spiega Dirceo - cercano una casa tecnologica, 'cablata", che sia vicina ai mezzi pubblici e sostenibile". Tutte esigenze non riscontrabili in un pubblico più adulto. A cambiare è anche la nozione stessa di ristrutturazione che non interessa più un solo ambiente della casa, vissuta ormai come uno spazio unico. "Un'altro concetto importante riguarda l'idea del lusso: non è più ostentazione, mentre un giovane rinuncia al lusso, al brand per la sua funzionalità".