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"Una nuova tassazione sulla casa causerebbe danni gravissimi all'economia italiana"

Autori: @Annastella Palasciano, Luis Manzano, @stefania giudice

Ospite di Immonext 2018, Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha parlato degli interventi necessari per rilanciare il real estate in Italia. Ha inoltre posto l’accento sul problema della tassazione, ricordando le 10 proposte per il rilancio del settore immobiliare avanzate dalle organizzazioni rappresentative del comparto.

Parlando della tassazione, Spaziani Testa perché ha ricordato che in Italia ci sono tante tasse che gravano sugli immobili: 9,2 miliardi di euro. Di questi, 9 miliardi circa sono i tributi reddituali (Irpef, Ires, cedolare secca); 21 miliardi di euro sono le imposte patrimoniali Imu e Tasi; 9 miliardi sono i tributi indiretti sui trasferimenti; 1 miliardo di euro è rappresentato dai tributi indiretti sulle locazioni; 10,6 miliardi di euro sono altri tributi. Per un totale di circa 50 miliardi. “Certamente – ha sottolineato Spaziani Testa – la fiscalità non è l’unico problema in Italia, ma è un grossissimo problema. Soprattutto da quando un governo tecnico ha fatto un’operazione molto pesante sull’immobiliare, in particolare sulla proprietà immobiliare, ma con effetti su tutti gli altri”.

Il presidente di Confedilizia ha quindi ricordato: “Insieme a tante altre associazioni, abbiamo provato a fare alcune proposte. La prima riguarda la riduzione del carico fiscale sugli immobili. Come settore chiediamo che venga corretto quell’errore che è stato fatto nel 2011. L’ultima, che si lega alla prima, è l’istituzione all’interno del governo di una cabina di regia per lo sviluppo immobiliare, la casa e l’edilizia. La richiesta ha una finalità molto specifica che è quella di far capire alla politica, ma anche a tanti operatori della comunicazione, che l’immobiliare è un settore innanzitutto ed è un settore importante che crea ricchezza”.

Aggiungendo: “La politica, ma anche molta comunicazione, è condizionata da un’impostazione che vede risolversi il problema immobiliare a quello della prima casa. Non è questo il modo di guardare all’immobiliare. Cerchiamo di far capire innanzitutto alla politica, ma anche a chi fa informazione, che l’immobiliare è un settore, è grande, è fatto di tanti soggetti, è un settore che fa crescere il Pil. C’è una teoria che si è affermata e che la Banca d’Italia ha ripetuto nell’audizione sul Documento di economia e finanza secondo la quale nel mondo ci sono imposte, tributi, tasse che sono meno dannose per la crescita e altre che sono più dannose. Questa teoria mette fra le più dannose quelle su ‘fattori produttivi’ e lavoro e mette fra le tasse meno dannose quelle su consumi e proprietà. Questa teoria non è fondata a mio giudizio, ma anche a giudizio di tanti studiosi”.

Spaziani Testa ha quindi evidenziato: “Si deve capire che questo settore quando va bene, quando non è bloccato, quando non è limitato non solo dal Fisco, ma da tante normative, produce Pil, crescita e posti di lavoro. Quando invece queste politiche sono negative, come è accaduto negli ultimi tempi, l’effetto è opposto: si perdono posti di lavoro e si chiudono imprese. Vogliamo innanzitutto far capire questo e poi vogliamo che venga creato un responsabile”.

Ma non solo. “Tra le proposte avanzate – ha detto il presidente di Confedilizia – c’è la cedolare secca sugli affitti non abitativi per tentare di attenuare il problema dei tanti immobili commerciali sfitti, ci sono le agevolazioni per le permute immobiliari, le misure di rilancio, stimolo, incentivo, la difesa dell’affitto breve e della locazione turistica da parte di tanti proprietari. Ci sono tante altre proposte”. E ha concluso: “Ci vuole attenzione positiva per il settore immobiliare per far sì che torni ad essere il motore dell’economia, dello sviluppo e della crescita”.

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