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"Fiaip 4.0 è un processo di digitalizzazione che valorizza al massimo il lavoro dell'agente"

Autori: @Annastella Palasciano, @stefania giudice, Luis Manzano

Ospite di Immonext 2018, Gian Battista Baccarini, presidente nazionale della Fiaip, ha parlato del futuro degli agenti immobiliari tra innovazione e digitalizzazione e ha illustrato Fiaip 4.0, che punta a definire un modello di riferimento.

“Fiaip 4.0 – ha detto Baccarini – è un processo di innovazione tecnologica, un percorso di trasformazione digitale che la nostra federazione ha intrapreso e che ha l’obiettivo chiaro di porre al centro e di valorizzare al massimo i servizi di assistenza e consulenza che un agente immobiliare professionale evoluto è in grado di offrire oggi sul mercato. Questo a tutela e a esclusivo interesse del cittadino in uno dei momenti più importanti e delicati della vita di ognuno di noi che è quello dell’acquisto, della vendita o della presa in locazione di un immobile”.

L’importanza dell’immobiliare

I presupposti da cui si parte sono due. In merito, presidente nazionale della Fiaip ha spiegato: “Il primo è l’importanza economica e sociale del settore immobiliare, un settore che ancora oggi racchiude attorno al 20% del Pil italiano, sono circa 6mila i miliardi quale valore del patrimonio immobiliare italiano nonostante l’importante calo dei valori di mercato. Ma ha anche un’importanza sociale di primo livello. Il settore casa è un settore che da sempre assume un ruolo fondamentale per il nucleo centrale della nostra società, che è la famiglia. L’80% degli italiani sono proprietari dell’abitazione principale e questo è l’unico Paese al mondo dove c’è una percentuale tanto elevata. Oltre all’aspetto sociale e valoriale, l’altro presupposto è quello attinente al settore dell’informazione: gli agenti immobiliari hanno una grande ricchezza che è rappresentata dai dati, dalle informazioni, che la legge impone di dare ai contraenti, alle parti, prima di valutare la vendita. La giurisprudenza dice che non solo dobbiamo dare informazioni a noi note, ma anche quelle conoscibili con la diligenza qualificata del professionista”.

Gli obiettivi di Fiaip 4.0

"Con Fiaip 4.0 - ha detto Baccarini - abbiamo creato una piattaforma informatica che ha tre obiettivi: il primo è quello di testare la blockchain nel settore dell’intermediazione immobiliare, cioè agevolare la raccolta di tutti questi dati, che non sono solo quelli di natura tecnico-documentale (quindi la situazione ipotecaria, condominiale, urbanistica, catastale), ma che sono anche tutti quei dati sociali, storici, di mercato, tutte quelle informazioni che andranno a costituire quegli anelli della catena di informazioni che riguardano la vita di un immobile, il contesto urbano in cui è inserito. Questo al fine di consentire al cittadino di avere il massimo delle informazioni per poter decidere con tranquillità.

Il secondo obiettivo è quello di poter attuare con questa piattaforma informatica delle analisi preventive. Ovvero, una volta raccolti questi dati, vogliamo rendere possibile analizzarli e studiarli con l’obiettivo non solo di individuare, ma prevenire le esigenze del cliente, quindi del mercato, per offrire quei servizi e quegli strumenti prima che siano richiesti. Il terzo obiettivo è quello di comunicare con questa piattaforma alla comunità tutta una serie di informazioni che riguardano il momento dell’acquisto”.

Un metodo comune di lavoro

“Ma Fiaip 4.0 è anche rete, condivisione e collaborazione. Ma affinché ci sia una collaborazione reale, fattiva ed efficacie, è necessario che vi sia un metodo comune di lavoro. Se lavoriamo tutti in maniera molto differente, facciamo fatica a fidarci gli uni degli altri e a dare un servizio reale al cittadino. Fiaip 4.0 prevede un progetto che si chiama ‘Uni Fiaip’. Si tratta della definizione di un modello professionale di riferimento, che ha quattro obiettivi: offrire un insieme organico di servizi orientati a dare garanzie reali e concrete immettendo sul mercato immobili preventivamente controllati e al giusto prezzo; definire nel tempo un metodo comune di lavoro per poter dare un buon servizio al cittadino, al quale interessa comprare la casa che gli piace, al giusto prezzo e senza problemi a livello documentale; far sì che questo modello riesca a diventare materia centrale dei corsi della 39/89, i corsi di abilitazione alla professione, proprio affinché ci sia un impatto positivo di tutti coloro che entreranno come nuove professionalità nel mercato; comunicare che la provvigione non è tanto e solo un costo, ma è il migliore investimento che il cittadino può fare a fronte di servizi reali e concreti”.

Qual è il futuro dell’agente immobiliare?

Baccarini ha poi evidenziato che Fiaip 4.0 si pone anche una domanda: la digitalizzazione e la tecnologia elimineranno la figura dell’agente immobiliare fisico, quindi l’aspetto consulenziale? “Secondo noi – ha detto il presidente nazionale della Fiaip – ovviamente no. Recentemente l’Istat e l’Ocse hanno stimato che nei prossimi dieci anni tra i 7 e gli 11 milioni di lavoratori saranno sostituiti dalle macchine. La nostra attività professionale per l’80% è costituita da attività di routine, quindi è sostituibile dalla macchina, ma c’è un 20% che è rappresentato dalle capacità personali, dalle capacità di empatia, dalle capacità di comunicazione e di relazione, le cosiddette soft skills, che rendono l’agente unico”.

E ha aggiunto: “Un dato dell’Università di Harvard dice che le macchine saranno sempre più precise nel dare delle risposte, ma le macchine non sanno fare domande. Solo l’uomo le sa fare. La nuova era che secondo noi si approccia è l'interconnessione tra reti fisiche di prossimità e reti digitali, che possono e devono coesistere”. Concludendo: “Fiaip 4.0 è tecnologia e digitalizzazione, ma sempre al servizio dell’agente immobiliare professionale moderno, che dovrà offrire a tutti noi, alla comunità, tutto ciò che per primi desideriamo, pretendiamo, nella nostra quotidianità: risposte certe in tempi certi”.