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Comprare casa a Milano è più caro del 25,5% rispetto a Roma

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Mercato immobiliare Milano / Gtres
Autore: Redazione

In Italia la quasi totalità del fatturato immobiliare si concentra sul settore residenziale. E comprare casa a Milano è più caro del 25,5% rispetto a Roma. Lo dicono gli ultimi dati del Centro Studi di Sigest.

Il fatturato immobiliare in Italia

Secondo le elaborazioni dell’ufficio studi del gruppo real estate sui dati Omi, il mercato residenziale è stato nel 2018 il tema di circa 580 mila transazioni immobiliari in Italia. Le quali hanno generato un fatturato di 94,3 miliardi di euro su un totale di 103,2 miliardi. Rispetto all’anno precedente il fatturato residenziale ha anche mostrato un aumento del 5,2%.

Il fatturato 2018 cresce anche a Milano del 2,6% e a Roma, anche se a un ritmo più contenuto, dello 0,9%. In particolare i 7,7 miliardi di Milano eguagliano circa il fatturato dell’intero mercato corporate nazionale, che vale 8,8 miliardi di euro. Quest’ultimo mercato a Milano vale 3,1 miliardi di euro, in calo del -16% rispetto all’anno scorso e che invece ha un picco di crescita del 24% a Roma, dove ha un valore di 1,9 miliardi di euro. 

Prezzi immobiliari a Milano e Roma

Relativamente ai prezzi di vendita,  in Italia nel 2018 sono di 1.538 euro al metro quadro, in lieve calo (-1.5%) rispetto al 2017. Differente la situazione se parliamo di Roma, il cui prezzo medio è 2.828 euro al metro quadro, e di Milano, che si conferma la città più cara d’Italia con una media di 3.796 euro al metro quadro, in leggero aumento (0,8%) rispetto al 2017.

“La ricerca conferma i trend già oggi in corso – afferma Francesca Bombelli, responsabile del Centro Studi di Sigest –, che evidenziano un incremento graduale dei prezzi in Milano dovuto alla scarsa disponibilità di immobili nel centro storico cittadino e dalla selettività del mercato cittadino. Confrontando i dati di crescita delle compravendite immobiliari di Milano degli ultimi 5 anni con i dati dello stesso periodo delle grandi città e delle Province italiane, è evidente come il mercato milanese sia in grado di anticipare i trend dell’intero Paese. Questo effetto vaticinante nei confronti del resto del Paese potrebbe essere definito “onda lunga di Milano”, anche se per avere conferma delle supposizioni bisognerà attendere i dati del secondo trimestre”. 

A parità di metratura un immobile a Milano risulta più caro del 25,5% rispetto a Roma. Non solo, ma anche la provincia di Milano registra un gap di prezzo molto elevato con la città: comprare un appartamento a Milano costa mediamente il 55% in più che comprare lo stesso appartamento in provincia. 

Dall’analisi di Sigest su un campione di circa 350 appartamenti di nuova realizzazione venduti a Milano emerge (considerando le tre tipologie più transate: bilocali, trilocali e quadrilocali) un costo medio 5.227 euro al metro quadro. Un incremento del 38% circa rispetto al dato Omi, che sostanzialmente rappresenta il valore dell’usato.

Transazioni residenziali 

Se il numero di transazioni residenziali è cresciuto, a livello nazionale, del 6,5% nel 2018 rispetto all’anno precedente (per un totale di 578.647), la situazione è lievemente differente per le zone di Milano e Roma. Nella Capitale le transazioni sono cresciute del 3% rispetto al 2017, con trilocali e quadrilocali che crescono significativamente del 7,4% e 5,5%. A Milano il numero di transazioni cresce lievemente più che a Roma (3,4%) rispetto all’anno precedente, anche se il dato più interessante è la crescita delle transazioni di monolocali al 13,2% rispetto al 2017.

Considerando le tipologie più richieste a Roma e Milano emergono differenze importanti: se consideriamo il mercato di Roma (totale transazioni 40% bilocale e 29% trilocale) la migliore performance dell’anno è del trilocale (+7,4%) e la peggiore del monolocale (-1,3%). Prendendo in considerazione Milano (totale transazioni 42% bilocali e 21% trilocale) sale al primo posto il monolocale (+13,2%), mentre il fanalino di coda spetta ai plurilocali (-1,4%).

Mercato immobiliare, il trend nel 2019

“La rilevazione del mercato residenziale nel 1° trimestre 2019 – afferma Enzo Albanese, ad di Sigest, – mostra un trend molto positivo sia a livello nazionale (+8,8%), sia delle Grandi Città (+ 8,2%). In quest’ultima analisi i mercati di Roma e Milano hanno brillato particolarmente, con variazioni che sono rispettivamente +11,9% e +11,3%. Bisogna comunque tenere conto che i dati OMI, rappresentando atti notarili registrati, mostrano un ritardo di circa sei mesi rispetto a quanto avviene sul mercato, mentre chi vi opera quotidianamente ha una percezione dei fatti più aggiornata. Sebbene la fase sia sicuramente positiva, riteniamo che solo il II trimestre 2019 potrà dissipare ogni dubbio riguardo l’andamento del mercato, e se abbia ridotto la sua dinamicità come da noi ipotizzato. Nella speranza di essere smentiti, attendiamo i dati che saranno pubblicati a settembre dall’Agenzia delle Entrate”.