Notizie su mercato immobiliare ed economia

I prezzi degli affitti sono cresciuti del 4,6% nell’ultimo anno: la mappa delle regioni

Autore: Flavio Di Stefano

Secondo i dati dell’ufficio studi di idealista, gli affitti in Italia registrano un +4,6% in un anno. I canoni più cari sono in Lombardia, il balzo più grande è della Valle d’Aosta.

Il prezzo medio di un affitto in Italia, infatti, si attesta a 9,7 euro al m2 (a luglio 2019) con una variazione trimestrale di +3,2%. Nell’ultimo anno, la regione che è cresciuta di più è la Valle d’Aosta (+28,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre la performance peggiore negli ultimi 12 mesi è della Sardegna: -4,9 %, nonostante i balzi di Oristano (+21,2%) e Sassari (28,7%). A Cagliari si registra un +0,1%.

Le regioni più care

Come detto, invece, i canoni d’affitto più cari si registrano in Lombardia: 13,6 euro al m2 e +11,2% in un anno. Come è facile immaginare, Milano è la città più cara con 17,2 euro al m2 (+10,3% su base annua). Seguono Como (9 euro al m2), Monza-Brianza (9 euro/m2), Bergamo (8,2 euro/m2), Brescia (8,1 euro/m2) e Varese (8 euro/m2). Cremona è la città lombarda meno cara (6,4 euro/m2).

Sul secondo gradino del podio delle regioni più care troviamo il Lazio, dove in media per affittare casa si pagano 11,7 euro/m2. La città più cara è Roma (12,7 euro/m2 e +0,6% rispetto al 2018), la più economica è Frosinone (5,5 euro/mq e +2,7% su base annua).

A seguire, la Toscana: 11,3 euro/m2 in media per i canoni di locazione e +5,2% rispetto a dodici mesi fa. La città più cara, però, non è Firenze (13,6 euro/m2 e +3,1%) ma Lucca (13,9 euro/m2), i cui prezzi d’affitto sono aumentati del 18,4% rispetto allo stesso periodo del 2018. Seguono Grosseto (11,7 euro/m2), Livorno e Massa-Carrara (entrambe 11,2 euro/m2). La città meno cara è Arezzo (6,8 euro/m2).

Le regioni meno care

Le regioni in cui si registrano i canoni d’affitto più bassi, invece, sono Molise (5,7 euro/m2 e variazione annuale dell’1,1%) e Calabria (5,7 euro/m2 e -2,6% su base annua). La Sicilia è la terza regione meno cara d’Italia per quanto riguarda i canoni di locazione (5,9 euro/m2 e +2% di variazione annuale).

Le regioni del Sud

Restando al Sud, le regioni più care sono Basilicata (7,1 euro/m2 e +6,6%) e Puglia (7 euro/m2 e +4,3%). A Matera il prezzo medio di affitto è di 8,9 euro/m2, mentre a Brindisi (la provincia pugliese più cara) è di 9,1 euro/m2. In Campania, invece, la media è di 6,4 euro/mq (-1,6%) con i picchi che si registrano a Salerno (7,6 euro/m2) e Napoli (7,4 euro/m2). In Abruzzo si pagano 6,1 euro/m2 in media (+2,4%).

Le regioni del Centro

Passando al Centro, nelle Marche si registra una crescita dei canoni di locazione del 7,7%, con i prezzi che si assestano a 7,2 euro/m2. La provincia più cara è Pesaro Urbino (7,7 euro/m2), la meno cara invece è Fermo (6,3 euro/m2). In Umbria, il prezzo medio d’affitto al m2 è di 6,2 euro, in crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Le regioni del Nord

Spostandoci a Nord-Est, la situazione è la seguente: la regione con i prezzi medi di locazione più alti è l’Emilia-Romagna, dove si pagano 10 euro/m2 per un affitto. Le province più care sono Rimini (15,5 euro/m2) e Ravenna (14,4 euro/m2), segue Bologna (11,8 euro/m2). In Trentino-Alto Adige, invece, mediamente si pagano 9,9 euro al m2 per un affitto (+3,7% rispetto a dodici mesi fa).

In Veneto il costo medio d’affitto è di 8,6 euro/m2 (spicca Venezia, dove servono 12,7 euro/m2 in media per affittare casa), +8,3% rispetto al 2018. Canoni di locazione in aumento anche in Friuli-Venezia Giulia (+8%), qui si pagano mediamente 7,8 euro/m2.

In Liguria, il prezzo al m2 per un affitto è di 8,5 euro (+4,2%). La provincia più cara è Savona (11,2 euro/m2) e la più economica è il capoluogo Genova (7,5 euro7m2). In Piemonte i canoni di locazione si attestano intorno a 7,4 euro/m2 (-0,3%). A Torino si pagano 7,7 euro/m2.