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Prezzi delle case su dopo l’estate: 0,7% sul trim, 1,5% in un anno. Scopri i valori della tua città

Dopo i mesi estivi il prezzo medio delle abitazioni in Italia sale a 1.733 euro/m2

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Autore: Redazione

​​​​​​I prezzi delle case rilevati dall’Ufficio Studi di idealista dopo i mesi estivi hanno segnato un aumento dello 0,7%, a una media di 1.733 euro/m2. È migliorata anche la tendenza annua, con un saldo positivo pari all’1,5%.

Per Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi idealista: “il lockdown ha dato la spinta decisiva a chi aveva già l’idea di cambiar casa, così la domanda di abitazioni è ripartita rapidamente durante i mesi estivi alimentata da tassi d’interesse storicamente bassi, un’offerta limitata e il desiderio delle famiglie di traslocare in case con spazi più ampi da personalizzare o aggiornare alle esigenze abitative attuali. Tutto ciò ha dato la sensazione ai proprietari di non dovere abbassare le loro pretese per chiudere le operazioni, anche se questo potrebbe non invogliare le offerte da parte dei potenziali acquirenti e così rallentare il mercato nei prossimi mesi in attesa che i prezzi calino”.

Regioni
L’ultimo trimestre ha visto incrementare i prezzi in metà delle regioni italiane, con il Trentino-Alto Adige (2,4%) e la Lombardia (2,1%) a guidare la tendenza rialzista davanti a Veneto e Lazio, entrambe con aumenti dello 0,8%. Tra le aree regionali in calo il maggiore ribasso spetta alla Basilicata (-1,4%), seguita da Marche e Abruzzo con ribassi dello 0,8%.

Il Trentino-Alto Adige diventa la regione con i valori immobiliari più elevati, con una media di 2.503 euro al metro quadro, davanti a Liguria (2.482 euro/m2) e Valle d’Aosta (2.432 euro/m2), in un ranking che vede nella parte bassa della graduatoria Sicilia (1.064 euro/m2), Molise (919 euro/m2) e a chiudere la Calabria con 909 euro.

Province.
Prevalenza di ribassi in 61 dei 106 mercati provinciali analizzati. Oltre l’80% dei delle macroaree restano in un range compreso tra il -2% e il 2%. Gli incrementi maggiori del trimestre spettano a Modena (5,5%), Milano (5,4%) e Verona (4,6%). Dal lato opposto della tavola troviamo Trieste (-4,8%), davanti alle province di Vercelli (-4,7%) e Messina (-4,2%).

Nonostante l’ultimo lieve calo trimestrale Bolzano (3.605 euro/m2) si conferma la provincia più cara d’Italia davanti a Savona (3.104 euro/m2) e Firenze (2.752 euro/m2). All’opposto Biella (630 euro/m2), è la più economica davanti a Caltanissetta (724 euro/m2) e Isernia (743 euro/m2).

Capoluoghi
Dopo i mesi estivi si registra una leggera prevalenza di città capoluogo in trend negativo (58 su 110 centri monitorati). I ribassi maggiori spettano a Nuoro (-4,9%), Macerata (-4,3%) e Monza (-3,8%). All’opposto Agrigento (9,3%), Lecco (5,9%) e Modena (5,6%) segnano i rimbalzi maggiori.

Tra le grandi piazze immobiliari Milano e Torino vedono aumentare le pretese dei proprietari del 2,3%. Tengono i prezzi anche a Palermo (0,6%) e Roma (0,4%). Calano Firenze (-0,9%), Genova (-1,1%) e Napoli (-1,3%).

Venezia (4.461 euro/m²) è sempre la più cara, davanti a Milano che balza sul secondo gradino del podio appaiando Firenze (3.924 euro/m²), Bolzano (3.753 euro/m²) e Bologna (3.046 euro/m²). Nella parte bassa del ranking dei valori troviamo Ragusa (817 euro/m²), Caltanissetta (791 euro/m²) e il fanalino di coda Biella con 709 euro al metro quadro.

L’indice dei valori immobiliari di idealista

A partire dal rapporto relativo al primo trimestre del 2019, abbiamo aggiornato la metodologia per l’elaborazione del nostro indice dei prezzi. Dopo l’integrazione di idealista/data, un’apposita divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, è stata introdotta una nuova metodologia di calcolo che rende la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 sono stati ricalcolati con la nuova metodologia.

Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, aggiorniamo la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, calcoliamo il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia con quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

Ora includiamo la tipologia di case unifamiliari (viletta o chalet) e scartiamo immobili di qualsiasi tipo che sono stati nel nostro database per molto tempo senza ottenere interazioni utente. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.

Il report completo è consultabile qui: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/