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Milano, nonostante la pandemia prezzi delle case su del 9,9% in un anno

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Autore: Redazione

Un anno di pandemia non ha arrestato la crescita dei prezzi delle case usate a Milano, dove i valori di vendita hanno subito un aumento pari al 9,9% rispetto a 12 mesi fa, nonostante segnali di debolezza siano affiorati nell’ultimo trimestre che ha visto le quotazioni in calo dell’1,4%. È quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia, secondo cui il prezzo medio al metro quadro si attesta a 4.005 euro mensili a marzo 2021.

La tendenza dei prezzi zona per zona

Delle 18 zone cittadine analizzate, la maggioranza osserva una tendenza rialzista rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In dodici mesi caratterizzati da una forte volatilità dei valori gli aumenti maggiori si concentrano specialmente nelle aree periferiche di Milano – dove è ancora possibile comprare a importi inferiori alla media delle richieste cittadine - a partire dalle percentuali a doppia cifra di Cermenate-Missaglia (44%), Certosa (25,5%), Corvetto-Rogoredo (23,4%), Comasina-Bicocca (19,1%) e Greco-Turro (14,2%). Altre 8 zone segnano rialzi sotto la media del periodo da Baggio (8,7%), e Porta Vittoria (8,1a scendere con Lorenteggio-Bande Nere e Città Studi-Lambrate (entrambe 7,5%). Incrementi significativi anche in Vigentino-Ripamonti (6,8%) e San Siro-Trenno-Figino (4,7%), sostanzialmente stabili Fiera-De Angeli e Garibaldi-Porta Venezia (entrambe 0,1%).

All’opposto solo 5 quartieri hanno registrato prezzi in calo, che vanno dai cali soft del Centro Storico (-1,4%) e Navigli-Bocconi (-2,9%), ai drastici ribassi di Vialba-Gallaratese (-14,4%) e Forlanini (-16,8%).

Il Centro Storico è la zona più esclusiva di Milano con i suoi 9.001 euro/m2. La seguono distanziate Garibaldi-Porta Venezia (6.249 euro/m2), Fiera-De Angeli (5.998 euro/m2) e Navigli-Bocconi (5.961 euro/m2). Prezzi superiori ai 4mila, euro anche per Porta Vittoria (5.569 euro/m2) e San Siro-Trenno-Figino (4.024 euro/m2), mentre il resto delle zone cittadine (12) vanno dai 3.862 euro mensili di Città Studi-Lambrate, ai 1.665 euro di Vialba-Gallaratese, l’area più economica della città per l’acquisto.

Gli altri comuni in provincia di Milano

I prezzi di vendita delle case in provincia di Milano hanno registrato una variazione positiva del 13,6% rispetto a 12 mesi fa, a una media di 2.623 euro al metro quadro.

In questo contesto la maggior parte dei comuni della cintura milanese rispecchia l’andamento crescete dei valori, trascinati al rialzo dagli aumenti a doppia cifra di Santo Stefano Ticino (42,5%), Basiglio (29,5%) e Noviglio (28,1%). Dei 123 comuni totali che compongono la provincia milanese, altri 70 registrano prezzi in salita, dai 19,9 punti percentuali di Rodano, fino al più 0,1% di Pregnana Milanese. Dal lato opposto sono 48 comuni che registrano contrazioni dei prezzi di vendita, dalle diminuzioni marginali di Peschiera Borromeo e Robecchetto con Induno (entrambi -0,6%), al crollo dei valori di Ozzero-43,5%, che segna la performance peggiore provinciale nel periodo di analisi.

Il capoluogo, con i suoni 4.005 euro di media, è il centro con i prezzi di vendita più cari, seguito da Assago (3.397 euro/m2), Segrate (2.807 euro/m2), Buccinasco (2.702 euro/m2), Cernusco sul Naviglio (2.699 euro/m2) e Cusago (2.624 euro/m2). All’opposto, i comuni con più conveniente dove acquistare case sono Turbigo (739 euro/m2) e Ozzero (678 euro/m2).

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “è il primo contraccolpo della crisi provocata dal Covid-19 con effetti negativi generalizzati sui prezzi rimasti in terreno positivo per tutto il 2020. La pandemia ha messo sottosopra il mercato che ha conosciuto un momento di grande vitalità dopo il primo lockdown, proprio perché tanti hanno maturato la consapevolezza di dover avere una casa più idonea alle loro nuove esigenze. Un’ondata positiva che però sembra essersi bruscamente fermata di fronte al perdurare della crisi e alle difficoltà delle famiglie, per cui si iniziano a riscontrare i primi rallentamenti dovuti alla difficoltà nell’erogazione dei mutui.

Nei prossimi mesi l’indebolimento dell’economia potrebbe essere mitigato dalla politica monetaria della Bce, con conseguenze sui tassi dei mutui, e dall’iniezione di liquidità dell’UE. Questi fattori, legati al consolidamento dei processi vaccinali, potrebbero ravvivare ulteriormente la domanda, in special modo nei grandi mercati, portando a un rapido recupero dei prezzi”.

 

Il costo delle case usate in Italia segna un incremento dei valori dell’1,1% negli ultimi 12 mesi, mostrando una tenuta dei prezzi di vendita nonostante l’anno della pandemia. Tuttavia nel primo trimestre il prezzo delle abitazioni usate ha subito un calo dell’1,5% che riducendo i valori al metro quadro a1.718 euro.

A Milano, i prezzi sono saliti del 9,9% rispetto a 12 mesi fa, per un valore al metro quadro che si è attestato a 4.005 euro/m2. Rispetto ai massimi toccati a luglio 2020, il valore delle abitazioni in città è inferiore del 2,4%. Roma chiude i mesi invernali con un incremento annuo del prezzo degli affitti pari allo 0,2%, per un valore medio di 2.868 euro al metro quadro. Confrontata con i massimi toccati a marzo 2012, la diminuzione è del 30,3%.

Il prezzo dell’usato è diminuito del 5,1% a Napoli negli ultimi 12 mesi. Questo decremento ha portato il prezzo medio a 2.249 euro/m2, in picchiata di -27,8 punti percentuali rispetto ai massimi toccati dalle quotazioni nel capoluogo campano a maggio 2012.

Pordenone (13,7%), seguita da Milano (9,9%), Mantova e Modena (entrambe 7,7%) è il capoluogo dove i prezzi delle case sono cresciuti di più nell’ultimo anno. Le maggiori cadute spettano invece ai mercati del centro sud, come Macerata (-8,5%), Fermo (-9,1%) e Nuoro (-9,5%). Nonostante le perdite subite negli ultimi 12 mesi, Venezia si conferma il capoluogo più caro con i suoi 4.445 euro al metro quadro di media per l’acquisto, davanti a Milano (4.005 euro/m²) e Firenze (3.940 euro/m²). Nella parte bassa del ranking Agrigento (843 euro/m²), Alessandria (840 euro/m²) e Ragusa (822 euro/m²) precedono Caltanissetta (775 ) e Biella (704 euro/m²) sul fondo della graduatoria.

Il report completo è consultabile al link https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/lombardia/milano-provincia/milano/