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Tecnoborsa, dopo due anni gli agenti immobiliari sono ottomisti sul futuro del mercato

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Autore: Redazione

Secondo l'ultimo Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto da Banca d'Italia. Agenzia delle Entrate e Tecnoborsa, presso 1.192 agenti immobiliari dal 21 giugno al 26 luglio 2021, la maggior parte degli agenti immobiliari segnala la stabilità dei prezzi e prospettive positive nella domanda delle abitazioni. Il presidente di Tecnoborsa giudica positivamente i risultati, come segnale di un ritrovato ottimismo sul futuro del mercato

Nel Report di agosto rimane ampiamente prevalente la quota di operatori che segnala la stabilità dei prezzi delle abitazioni, con un rafforzamento dei segnali di pressioni al rialzo. Coerentemente con tali sviluppi, lo sconto medio rispetto al prezzo iniziale richiesto dal venditore nel periodo in esame è lievemente diminuito.

Migliorano i giudizi degli agenti sulle condizioni della domanda, sostenuti soprattutto da quelli più favorevoli nelle aree non urbane, mentre l’andamento dei nuovi incarichi a vendere è rimasto ovunque negativo. Le attese sul proprio mercato di riferimento sono rimaste stabili, mentre sono migliorate quelle sull’evoluzione del mercato nazionale, specialmente se si considera un orizzonte biennale.

Si è consolidata la percezione degli agenti che – nell’arco dei prossimi tre anni – la domanda dei potenziali acquirenti si indirizzerà verso le abitazioni indipendenti e quelle con spazi esterni più che nel periodo precedente la pandemia. A tali sviluppi contribuirebbe la possibilità di ricorrere al lavoro a distanza, specialmente nelle aree metropolitane.

Commentando i dati del Sondaggio il Presidente di Tecnoborsa Valter Giammaria, ha sottolineato l’elemento di positività che scaturisce dall’indagine: “E’ importante accogliere il segnale di ottimismo che giunge dal campione di agenti intervistato: per la prima volta negli ultimi due anni le attese sull’andamento del mercato immobiliare nazionale nel breve periodo sono migliorate. Altro elemento interessante su cui riflettere – ha proseguito Giammaria – è che c’è margine per la crescita dei servizi di assistenza al cliente rispetto alla stima del valore degli immobili immessi sul mercato dal momento che, per oltre la metà degli intervistati, il divario fra prezzi offerti e domandati resta la causa prevalente di cessazione del mandato a vendere. Il sistema delle Borse immobiliari delle Camere di Commercio fornisce già strumenti utili in tal senso come i listini ufficiali pubblicati periodicamente o come la WebApp “Quotazione immobiliare 4.0” di recente realizzata da Tecnoborsa e messa a disposizione di tutti gli agenti immobiliari iscritti al REA della Capitale, grazie alla Camera di Commercio di Roma"