Cosa sono i prodotti ricondizionati: permettono di risparmiare, ma attenzione alla garanzia

Vengono revisionati e poi messi di nuovo in vendita. Ma quali sono i diritti del consumatore se qualcosa va storto? Ecco  quali diritti è possibile far valere
Prodotti ricondizionati
GTRES

Permettono di risparmiare, di ridurre gli sprechi e persino la quantità di rifiuti su scala globale: si tratta dei cosiddetti prodotti “ricondizionati”. Con questo termine, solitamente, ci si riferisce a dispositivi elettronici come tablet, smartphone, computer, usati e poi rimessi a nuovo.

Si tratta delle categorie più gettonate dai consumatori, ma in realtà in commercio vi sono anche elettrodomestici ricondizionati di uso comune.

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Prodotti ricondizionati, significato

Il termine deriva dall’inglese  inglese “refurbished” ossia rigenerato o restaurato. La caratteristica principale di questi beni risiede nel fatto che, prima di essere nuovamente messi in vendita, vengono analizzati e riparati, anche attraverso la sostituzione di alcune parti.

I prodotti ricondizionati vengono revisionati e sottoposti a un processo di manutenzione che riguarda sia le parti meccaniche, sia elementi di natura puramente estetica.

Differenza tra i prodotti ricondizionati e usati

I prodotti ricondizionati sono apparecchi che vengono restituiti dal precedente acquirente per vari motivi (tra cui ad esempio il lancio di un nuovo modello con caratteristiche più avanzate). Pur essendo stati utilizzati solo per un periodo breve periodo, non possono essere venduti come nuovi ( anche se vengono riposti nel loro imballo originale). Uno degli errori più comuni è quello di considerare usato e ricondizionato come sinonimi.

  • Il prodotto ricondizionato prima di essere venduto, ovviamente a un prezzo inferiore rispetto al nuovo, deve essere riportato il più possibile allo stato originale e testato.
  • Il  prodotto usato viene invece rivenduto nello stato di usura in cui si trova, senza essere sottoposto ad alcun processo di revisione.

Quanto duranto i prodotti ricondizionati? La garanzia legale

Quando si tratta di scegliere tra prodotti che arrivano a costare centinaia di euro è importante sapere prima dell’acquisto quali sono i diritti che si possono esercitare in caso di problemi.

Il Centro Europeo Consumatori (ECC) Italia - Ufficio di Bolzano ha cercato di fare chiarezza sul tema dei diritti relativi alla garanzia legale dei prodotti ricondizionati, a partire dalla durata.

“Questi prodotti si considerano a tutti gli effetti come prodotti usati. La normativa prevede in questi casi una garanzia di due anni. Tuttavia, può essere – e normalmente viene fatto – ridotta ad un anno”, precisano gli esperti del Centro. “Alcune piattaforme on-line o venditori permettono di estendere questa garanzia di un ulteriore anno, ma a pagamento. In quest’ultimo caso non si tratta più della garanzia legale, ma di una garanzia contrattuale: le condizioni della garanzia sono quindi regolate dal contratto stipulato e non più dalla legge, e, pertanto, i diritti derivanti possono anche essere soggetti a restrizioni”.

Cosa succede se il prodotto presenta dei difetti

“Le norme che regolano la garanzia stabiliscono che, nel primo anno successivo all'acquisto, è il venditore a dover dimostrare che il difetto sia stato causato da un uso improprio da parte del consumatore e che quindi non è coperto dalla garanzia legale”, precisano gli esperti. “Tuttavia, questo principio si rivela spesso poco vantaggioso per gli acquirenti, in quanto i rivenditori possono avvalersi di una perizia effettuata dai loro esperti interni per stabilire la responsabilità del consumatore per il malfunzionamento e, quindi, negare inizialmente la riparazione a loro carico del difetto”.

In caso di dispositivo ricondizionato difettoso, “la legge prevede la possibilità della sostituzione anche per i prodotti usati. Anche il rimborso del prezzo di acquisto non è escluso ma può essere richiesto solamente laddove la riparazione e la sostituzione non siano possibili”.

Se si acquista tramite una piattaforma di vendita però è più difficile far valere i propri diritti se il venditore è un terzo.

“Questo dipende dai diritti di garanzia concessi dalla piattaforma e contenuti nelle condizioni generali di contratto. Spesso la piattaforma garantisce assistenza nella gestione del reclamo, organizza la restituzione della merce difettosa, obbliga i venditori che utilizzano la piattaforma a rispettare determinate scadenze e, in alcuni casi, concede rimborsi parziali se il diritto alla riparazione o sostituzione viene rifiutato”.

Prodotti ricondizionati, sono affidabili?

Gli esperti del Centro che tutela i consumatori, ha ribadito alcuni suggerimenti: “Occorre controllare le condizioni del dispositivo subito dopo la consegna. Se si notano piccoli graffi, segni d'uso e difetti estetici vanno documentati con foto o video. In caso di malfunzionamento, infatti, sarà possibile dimostrare quali difetti erano già presenti al momento della consegna dell’apparecchio.

Se l'acquisto viene effettuato tramite una piattaforma, occorre verificare se questa garantisce o meno all’acquirente dei diritti di garanzia addizionali.

“Quando si utilizza l’apparecchio ricondizionato, occorre tenere però presente che alcune caratteristiche garantite dal produttore per un certo periodo di tempo (ad esempio, l'impermeabilità di un telefono cellulare) non possono più essere rivendicate. Occorre quindi segnalare immediatamente per iscritto eventuali difetti al venditore o alla piattaforma di vendita e fissare un termine per la risoluzione del problema (riparazione o sostituzione)”.

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