Poveritivo: "Su Instagram sveliamo i bar nascosti in cui bere bene a basso prezzo a Milano"

Dai social alle strade di Milano, la pagina social recensisce i luoghi in cui fare un aperitivo senza lasciarci il portafoglio
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Sei amici, una pagina social e una questione frivola, quella dell’aperitivo, che va più in profondità di quanto si creda. Tutto questo è il Poveritivo, la pagina Instagram fondata da sei giovani amici che hanno avuto l’idea di scovare i luoghi di Milano in cui è ancora possibile fare un buon aperitivo a prezzi contenuti. Un’idea nata per gioco ma che, in una città in cui l’happy hour è un must messo a rischio da costi che lievitano a vista d’occhio, ha una utilità sociale non da poco. idealista/news ha intervistato una delle fondatrici della pagina social del Poveritivo.

Milano da bere: un vecchio slogan pubblicitario è diventato la definizione del capoluogo lombardo, la città in cui fino a una certa ora “fatturi” a spron battuto, con un mix ben dosato di cinismo, arrivismo e un pizzico di creatività; poi scatta l’ora dell’aperitivo, quell’ora o due di dopolavoro in cui si dà sfogo alle chiacchiere represse, al pettegolezzo, e a fiumi d’alcool accompagnati da invitanti stuzzichini che spesso e volentieri sostituiscono la cena. Il momento dell’”ape” a Milano è proverbiale e irrinunciabile; o almeno era così fino a qualche anno fa. I tempi d’oro dell’happy hour sono tramontati da tempo, in particolare dopo il Covid. 

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La pratica del buffet, gloriosamente in auge negli anni '90-2000, è stata infatti accantonata praticamente ovunque, per ovvie ragioni igieniche, che hanno fornito però la scusa perfetta per ridurre le quantità (e spesso anche la qualità) di bevande e stuzzichini, mantenendo invariati i costi. O magari alzandoli, preferendo servire prodotti di fascia più elevata. Ma, come ben sappiamo, i costi a Milano sono già di per sé più alti che altrove. Inflazione, aumento degli affitti immobiliari e la sorprendente invasione di turisti che riempie le strade meneghine da qualche anno in qua hanno poi fatto il resto.

In questo turbine di clientela “pettinata” e locali che agiscono di conseguenza si muove però tutta una popolazione di utenti medi, studenti, giovani lavoratori, anche turisti o semplici avventori non abituati a sciccherie particolari ma desiderosi solo di passare un’ora in piacevole compagnia. Per loro riuscire a trovare un locale in cui poter fare un aperitivo di qualità (leggi: buono e abbondante) a prezzi decenti sembra diventato impossibile. Ma niente paura, perché proprio questo è il target a cui si rivolge la pagina social del Poveritivo, come ci racconta Martina, una delle creatrici di questa idea. 

“Siamo sei amici, veniamo da diverse parti d’Italia e viviamo a Milano fin dai tempi dell’università”, spiega Martina che, come gli altri, preferisce non essere ulteriormente identificata. “Fin da studenti eravamo sempre alla ricerca di baretti che costassero poco, dove fare serata. Anche ora che lavoriamo – in diversi ambiti, dall’azienda all’università, - abbiamo sperimentato la stessa difficoltà: 

passare una serata in compagnia a bere qualcosa senza spendere troppo è davvero un’impresa”. 

Come è nata l’idea delle videorecensioni dei locali?

Già un paio d’anni fa avevamo provato a pubblicare qualche video di locali che ci erano piaciuti, ma così, senza impegno, al punto che ce ne eravamo anche dimenticati. Poi in particolare una sera ci siamo ritrovati tutti da Mario, il nostro bar di fiducia in zona Primaticcio, e abbiamo creato una videorecensione per il suo locale: incredibilmente quella è piaciuta molto, e da allora la pagina è esplosa.

Di che video si tratta?

Sono video molto semplici, senza particolari effetti o fronzoli. Eppure la gente li guarda tantissimo, i follower (ormai quasi 55 mila, ndr) ci scrivono per ringraziarci delle indicazioni e ci contattano per segnalare altri posti che secondo loro vale la pena recensire. Lo facciamo volentieri, ma sempre rispettando una certa filosofia: 

non recensiamo posti glamour, puntiamo proprio ai bar di quartiere. Siamo convinti che in ogni quartiere, anche in pieno centro, ci possano essere alternative abbordabili per un aperitivo e puntiamo proprio a trovarne e segnalarne il più possibile.

Siete stati intervistati da moltissimi media, vi aspettavate questa risonanza?

Ne siamo entusiasti ma sorpresi. Evidentemente c’era bisogno di una pagina come la nostra in una città come Milano che è una delle più costose d’Europa. Probabilmente piace anche il nome della pagina, Poveritivo è un modo simpatico per definire l'aperitivo a prezzo giusto. E poi i nostri video sono spontanei, non costruiti, come se semplicemente chi ci guarda fosse lì con noi a bere. La gente riconosce la spontaneità e la premia. D’altra parte troppa risonanza potrebbe essere controproducente: non vorremmo mai che troppa pubblicità facesse alzare i prezzi.

Siete stati anche criticati da chi dice che un aperitivo “povero” è da sfigati

E’ giusto avere anche critiche, oltre che complimenti. Capiamo chi non condivide, però sfigati? Non credo, siamo convinti di quello che facciamo e la nostra idea di aperitivo ci piace. A noi piacciono quel tipo di posti, senza pretese, ci interessa divertirci e stare bene, in periferia come in centro, stare a contatto con la gente, non fare i fighetti. E certo se nei posti che frequentiamo si paga poco non significa che la qualità sia bassa, tutt’altro! Abbiamo sempre mangiato e bevuto bene. 

Qual è allora l’obbiettivo e la filosofia di Poveritivo?

Vogliamo mostrare che le alternative ci sono, in ogni zona di Milano. Abbiamo fatto aperitivi a basso costo anche in pieno centro, ad esempio in forni in cui si mangia focaccia artigianale con un drink a prezzi decisamente contenuti. 

E’ di questi posti che vogliamo parlare, quelli che saltano meno all’occhio ma che possono offrire molto a chi frequenta ogni zona di Milano, dalla più elegante alla più periferica, e non sempre ha la disponibilità di spendere tanti soldi. 

Perché è ovvio che la zona influisce molto sui prezzi, ma se è possibile trovare un posto in cui stare bene in ogni punto di Milano perché no?

Tra le critiche che ho letto c’è anche la classica “l’aperitivo non è un obbligo, se non avete soldi state a casa”

Non è un obbligo ma perché privarsi di una cosa normale? La socialità comunque è un diritto, ma Milano sta diventando davvero inaccessibile, con gli stipendi attuali non è pensabile spendere 20 euro per un drink in compagnia. La nostra filosofia punta a popolare i bar di quartiere, indicarli come giusta alternativa ai locali costosi, creare una vera e propria mappa per dare dei riferimenti validi alle persone, anche grazie alle segnalazioni di tutti. 

Quali progetti avete per il futuro?

Vediamo come va prima di capire come evolvere. Non pensiamo di recensire bar particolari o su richiesta, restiamo fedeli alla linea: segnalazioni e qualche challenge con i follower, con in palio magari un aperitivo in nostra compagnia. Abbiamo qualche idea ma non anticipiamo nulla, ci stiamo ancora riflettendo.

E noi aspetteremo le novità, e nel frattempo continueremo a seguire Poveritivo su Instagram (dove è comparsa qualche recensione anche da Roma e dalla Spagna…stay tuned).

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