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Luca Aless, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 con segnali incoraggianti, soprattutto nelle regioni del Sud. Secondo una recente analisi condotta da eXp Italy, sono proprio le aree meridionali a mostrare il maggior dinamismo nelle prime settimane dell’anno, con un deciso ritorno dei venditori sul mercato e un aumento significativo delle nuove abitazioni messe in vendita.

Sebbene il patrimonio immobiliare complessivo resti fortemente concentrato in alcune delle principali regioni italiane, l’andamento delle nuove inserzioni a inizio anno offre un’importante fotografia dello stato di fiducia dei venditori e delle zone in cui lo slancio del mercato appare più evidente. Tradizionalmente, infatti, le prime settimane di gennaio rappresentano un termometro affidabile per comprendere le tendenze che caratterizzeranno i mesi successivi.

L’analisi di eXp Italy ha preso in esame sia il numero totale delle abitazioni attualmente disponibili sul mercato nazionale, sia quelle immesse in vendita durante la prima settimana del 2026, con l’obiettivo di individuare da un lato le aree con la maggiore offerta complessiva e dall’altro le regioni più attive sul fronte delle nuove quotazioni.

Dai dati emerge che in Italia sono attualmente in vendita 769.588 immobili. La Lombardia detiene la quota più consistente dello stock immobiliare nazionale, seguita da Toscana e Lazio, a conferma del ruolo centrale che queste regioni continuano a svolgere dal punto di vista economico, lavorativo e della qualità della vita.

Tuttavia, spostando l’attenzione sull’intensità dell’attività dei venditori all’inizio del 2026, il quadro cambia sensibilmente. A distinguersi è la Basilicata, che registra il dato più alto a livello nazionale: il 5,2% delle abitazioni attualmente in vendita nella regione è stato inserito sul mercato proprio nella prima settimana dell’anno, rendendola l’area più dinamica in questa fase iniziale.

Subito dopo si colloca la Campania, dove il 4,2% degli annunci attivi è stato pubblicato nei primi giorni di gennaio. Anche il Lazio mostra segnali di forte vitalità, con il 4,0% delle case immesse sul mercato dall’inizio del 2026, confermando un rinnovato interesse dei venditori.

Buone performance si registrano inoltre in Sardegna (3,8%), Calabria (3,7%) e Marche (3,6%), regioni che evidenziano un flusso significativo di nuove inserzioni e che contribuiscono a delineare un ritorno diffuso dell’attività immobiliare in diverse aree del Paese.

All’opposto, alcune regioni del Nord mostrano un avvio d’anno più prudente. Liguria (1,9%) e Trentino-Alto Adige (1,6%) presentano infatti una quota più contenuta di nuove abitazioni immesse sul mercato, suggerendo un ritmo più lento e una partecipazione più moderata dei venditori nella fase iniziale del 2026.

Commentando i risultati, Andrea Marchesi, responsabile di eXp Italy, ha sottolineato come il periodo successivo alle festività natalizie rappresenti tradizionalmente un momento di rientro sul mercato per molti proprietari:
“Dopo la pausa natalizia è normale assistere a un ritorno dei venditori con maggiore determinazione e chiarezza. Le prime settimane dell’anno spesso anticipano l’andamento dei mesi successivi e, quest’anno, i dati indicano un evidente recupero della fiducia, soprattutto nelle regioni dove l’accessibilità economica e lo stile di vita continuano ad attrarre gli acquirenti”.

Marchesi ha inoltre evidenziato che, sebbene Lombardia, Toscana e Lazio rimangano i pilastri dell’offerta immobiliare nazionale, la velocità con cui stanno crescendo le nuove inserzioni in regioni come Basilicata e Campania rappresenta un segnale chiave dello slancio iniziale del 2026. Un’attività anticipata che, secondo gli esperti, tende spesso a tradursi in un aumento delle transazioni nel corso dell’anno, grazie a venditori motivati che scelgono di muoversi prima dell’avvio del tradizionale mercato primaverile.

“Questi primi segnali”, conclude Marchesi, “avranno un impatto rilevante sulle dinamiche competitive, sull’evoluzione dei prezzi e sul comportamento degli acquirenti nel mercato immobiliare italiano nei prossimi mesi”.

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