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Il Covid-19 accelera la tendenza ESG nel mercato immobiliare

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Autore: World Capital (collaboratore di idealista news)

Negli ultimi anni si è parlato molto di investimenti ESG (Environmental, Social e Governance), una selezione degli asset basata su criteri collegati all’ambiente, alla sfera sociale e alla gestione aziendale, tendenza già in atto e accelerata dal Covid-19.

Tra le diverse tipologie di investimento, il mercato immobiliare rappresenta un segmento particolarmente interessante per l’ESG, poiché elementi come qualità e sostenibilità sono sempre più presenti nell’immobile.

Oggi i prodotti immobiliari più richiesti sono quelli in ottica Covid Free, nel rispetto delle vigenti misure di distanziamento interpersonale e anti-contagio, in grado di tutelare la salute delle persone che in tali spazi ci vivono, ci lavorano o semplicemente ci trascorrono del tempo. Parliamo, per esempio, di uffici dotati di filtri con purificatore d’aria, controllo accessi e sanificazione ambienti, ma anche di magazzini e capannoni.

Infatti l’impatto della pandemia ha portato in primo piano la macchina logistica e i suoi funzionamenti, fino a quel momento rimasti dietro le quinte. Eppure dietro alla movimentazione delle merci, c’è tutto un mondo fatto di strutture, strumenti e personale, che generano “valore” all’intera filiera.

Questa nuova svolta “Green” oltre ad aumentare sicuramente i nuovi sviluppi in ambito energetico e gestionale, potrà produrre effetti positivi a breve e lungo termine, sulle percezioni del compartimento logistico sia agli occhi degli operatori del settore che degli investitori, aumentando il valore delle infrastrutture e la spinta positiva all’espansione.

Altro elemento importante, nella valutazione di un investimento, si riconferma la location. Come abbiamo potuto notare, già negli scorsi mesi, la tendenza dei tenant e degli investitori alla ricerca di spazi uffici è quella di non limitarsi soltanto sul centro delle grandi città, ma anche nelle zone periferiche, ben collegate dal trasporto pubblico e metropolitano e vicino ad aree verdi. La presenza all’interno di stabilimenti di rappresentanza, con accessibilità ai mezzi pubblici o alle arterie stradali principali, risulta tuttavia la scelta più di tendenza e con i maggiori benefici.

Spostandoci sulla logistica, compatibilmente con il posizionamento sempre in prossimità delle arterie di comunicazione principali, notiamo come sia in atto una riduzione degli spazi ad uso magazzino, i cosiddetti last-mile di cui sentiamo tutti parlare, in favore di una prossimità con le cerchie cittadine. Tale tendenza è volta ovviamente ad agevolare i nuovi clienti della grande macchina logistica, che negli ultimi mesi impattati dall’emergenza sanitaria ha lavorato a ritmi incalzanti senza mai fermarsi, garantendo ai “big box” posizionati fuori dalle zone urbane un canale di penetrazione nelle città.

Oltre alla location, anche la componente “qualità” acquisisce progressivamente importanza. Si rivolge dunque particolare attenzione, non solo alle mura dell’immobile, ma soprattutto all’ambiente dove l’edificio è situato, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e al risparmio energetico.

“Gli immobili vincenti saranno quelli capaci di rispettare i canoni di flessibilità, sostenibilità, benessere personale, oltre a garantire sicurezza. – dichiara Andrea Faini, CEO di World Capital - Tale tendenza genererà una conseguente contrazione dei valori immobiliari degli edifici più obsoleti, che necessiteranno di opere di riqualificazione e di ammodernamento per restare al passo con la domanda del mercato. È dunque necessaria una continua valorizzazione degli asset immobiliari, oggi incoraggiata anche da interessanti agevolazioni fiscali, come per esempio il Superbonus. Soffermandoci sulla logistica, uno tra i settori di punta del nostro business, potenziare le infrastrutture, aumentare la disponibilità di terreni da convertire in location per parchi logistici, riqualificare le zone industriali/artigianali in disuso in nuovi e moderni hub con un’impronta green, utilizzare moderne tecnologie di risparmio energetico, fotovoltaico e postazioni di ricarica per mezzi elettrici, sono solo alcuni degli aspetti che una logistica moderna può potenziare e apportare non solo come miglioria per il settore, ma anche per la vita delle città in cui opera.”