Si chiamano Cir (acronimo di Conti individuali di risparmio) e nelle idee del governo sono la chiave per combattere lo spread. L’ipotesi più probabile al momento è che l’acquisto di questi titoli di Stato sia esente da tasse. Ma gli incentivi non finiscono qui.
Oltre a detassare completamente gli acquisti privati di Btp, infatti, si garantirebbe un credito di imposta al 3,5% rispetto all’attuale tassazione al 12,5%. Inoltre, il “pacchetto” di inventivi tocca anche altri campi, chi acquista Cir beneficerà di una detrazione ai fini Irpef del 23% (fino a un massimo di 3.000 euro di investimento pro capite).
Incentivando l’acquisto di titoli di stato da parte dei contribuenti italiani, l’esecutivo intende contrastare la fuga degli investitori stranieri e il conseguente incremento dello spread. Le nuove modalità di acquisto dei Cir dovrebbero essere inserite nel Decreto leggo collegato alla prossima legge di Bilancio.



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