Con il voto finale della Camera il taglio dei parlamentari è finalmente diventato legge. La riforma costituzionale fortemente voluta dal movimento 5Stelle ha avuto il via definitivo con 553 sì. Vediamo tutto ciò che c'è da sapere sulla riforma costituzionale.
Cosa cambia con il taglio dei parlamentari?
Con il voto della Camera si è dato il via libera alla riforma. Ma cosa cambia con il taglio dei parlamentari? La nuova legge prevede una diminuzione del numero dei deputati (da 630 a 400) e dei senatori (da 315 a 200). L'istituto dei senatori a vita è conservato fissandone a cinque il numero massivo. Ridotti anche il numero degli eletti all'estero: i deputati scendono da 12 a 8, i senatori da 6 a 4.
Referendum sul taglio dei parlamentari
Come previsto dall'articolo 138 della Costituzione, dal momento che la legge sul taglio dei parlamentari ha ottenuto la maggioranza assoluta dei due terzi al secondo voto alla Camera, e non al Senato, il testo può essere sottoposto a referendum confermativo.
Il referendum può essere richiesto da un quinto dei membri di una Camera, da 500mila elettori o da cinque consigli regionali. Se ciò avvenisse la votazione sarebbe prevista a maggio-giugno 2010.
Cosa comporta per il futuro?
Ma il possibile referendum non è la sola conseguenza dell'approvazione della legge sul taglio dei parlamentari. Il voto alla Camera comporta infatti una serie di riforme: entro ottobre, equiparazione dell'elettorato attivo e passivo di Camera e Senato (18 e 25 anni); entro dicembre, modifica della platea che elegge il presidente della Repubblica con la riduzione dei delegati regionali e la modifica dell'elezione del Senato non più a base regionale. Entro l'anno sarà avviata la riforma elettorale.
Ma ci sarà un vero risparmio con il taglio dei parlamentari?
La campagna del Movimento 5Stelle ha girato principalmente intorno al risparmio che la legge sul taglio dei parlamentari avrebbe comportato per il futuro. Ma su questo punto i pareri non sono del tutto concordi.
- Secondo il blog delle Stelle, si tratterebbe di un risparmio di 500 milioni per legislatura, pari a 100 milioni ogni anno
- Per il fact-cheking dell'Agi, si tratterebbe invece di un risparmio di 81,6 milioni di euro ogni anno. Al quale però vanno aggiunti i risparmi per il Parlamento per il fatto di non dover più ospitare 345 persone. Una cifra che comunque rappresenta appena lo 0,005% del debito pubblico italiano.
- Secondo le previsioni dell'Osservatorio dei Conti Pubblici, il risparmio lordo annuo che si otterrebbe riducendo il numero di parlamentari di 345 unità ammonta a 53 milioni per le casse della Camera e a 29 milioni per quelle del Senato, per un totale di 82 milioni
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