Si conferma la forte ripresa del settore manifatturiero nell'area euro, anche se i dati definitivi dell'indice Pmi di aprile, pur restando a valori da record, a 62,9 punti da 62,5 di marzo, si sono rivelati leggermente inferiori ai 63,3 punti indicati nella stima preliminare. Il Purchasing managers index viene elaborato dalla società di ricerche Ihs Markit e i 50 punti sono la soglia limite tra crescita e recessione.
L'indagine riporta aumenti rilevanti su produzione e nuovi ordini, assieme a un allungamento dei tempi medi di consegna (a loro vlta ai massimi storici) e rapidi incrementi dei prezzi, riporta Markit con una nota.
E l'indice Pmi segna valori da record anche sul manifatturiero dell'Italia: il tasso di aumento della produzione è stato il terzo più elevato in quasi 23 anni di storia dell'indagine, riporta Markit, mentre la crescita dei nuovi ordini, conseguentemente al rafforzamento della domanda da parte dei clienti e alla migliore fiducia del mercato, è risultata la più alta da aprile 2000. L'indice è salito a 60,7 punti, da 59,8 di marzo, soprattutto data crescita più veloce della produzione e dei nuovi ordini, questi ultimi sono cresciuti al livello maggiore in 21 anni.



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