L'atto di provenienza dell'immobile serve alla banca per verificare la fattibilità del mutuo richiesto: ecco come recuperarlo.
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Atto di provenienza dell'immobile per il mutuo
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Come recuperare l’atto di provenienza di un immobile, al fine di poter sottoscrivere un mutuo? Questo documento è essenziale affinché la banca possa valutare il finanziamento richiesto: senza l’atto di provenienza, infatti, il mutuo non può essere acceso. Ma dove si trova, a chi chiederne copia?

Fortunatamente, richiedere l’atto di provenienza ai fini del mutuo non è un’operazione complessa: ci si può rivolgere al notaio che l’ha stipulato o, in alternativa, avvalersi dei Pubblici Registri che ne conservano una copia. Naturalmente, prima di raccogliere tutta la documentazione necessaria per richiedere un finanziamento all’istituto di credito, è utile avvalersi di strumenti online per trovare il mutuo migliore per le proprie esigenze.

Perché serve l’atto di provenienza per il mutuo?

Come accennato in apertura, l’atto di provenienza dell’immobile rappresenta un documento indispensabile per poter presentare la richiesta di mutuo alla banca. Per quale ragione?

Quando ci si appresta a richiedere un mutuo, si tratti dell’acquisto di un immobile oppure di una richiesta di liquidità per lavori di ristrutturazione, l’istituto di credito ha bisogno di condurre alcune verifiche. Oltre alle perizie sull’immobile stesso, e ai controlli sulle eventuali capacità di rientro dal debito da parte del richiedente, è necessario che la banca si accerti sugli effettivi titoli di proprietà sull’immobile. Attraverso l’atto di provenienza, di conseguenza, l’istituto di credito:

  • può controllare che il venditore sia il reale proprietario dell’immobile e, ancora, la natura e le quote dei diritti in suo godimento;
  • può verificare che, nei finanziamenti ipotecari, il richiedente effettivamente vanti dei titoli sull’immobile.
Atto di provenienza del mutuo
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Senza questo documento, di conseguenza, l’istituto di credito è impossibilitato a finalizzare la richiesta di mutuo e, di conseguenza, il finanziamento verrà giocoforza bocciato. Per evitare di imbattersi in questo ostacolo, il consiglio è di seguire una guida al mutuo passo per passo, così da conoscere preventivamente tutti i passaggi necessari.

Dove si trova l’atto di provenienza dell’immobile per il mutuo

Come facile intuire, l’immobile per il quale si vuole richiedere un mutuo può avere le più diverse provenienze, origini che la banca necessita di controllare prima di accettare il finanziamento. Fra le tante possibilità, l’immobile in questione può giungere al richiedente a seguito di un atto di vendita, grazie a una donazione o come conseguenza di una successione. Ancora, la provenienza potrebbe essere stata stabilita per via giudiziale, ad esempio nel caso di un pignoramento e conseguente vendita all’asta.

Per recuperare l’atto di provenienza, così da poter consegnare tutta la relativa documentazione alla banca, è quindi necessario ricostruirne l’origine e rivolgersi, di conseguenza, agli enti o ai soggetti preposti al suo rilascio. Inoltre, il documento potrebbe essere disponibile in diverse forme:

  • come scrittura privata o atto notarile;
  • come dichiarazione di successione;
  • sotto forma di sentenza giudiziale.

La nota di trascrizione dell’atto di provenienza

In linea generale, ogni atto pubblico che preveda il trasferimento di un diritto reale - come la proprietà di un’immobile - deve avere valenza pubblica. Di conseguenza, sarà trascritto all’interno dei Pubblici Registri della Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Ai fini della raccolta della documentazione idonea al mutuo, il primo passo potrebbe essere proprio quello di richiederne la relativa nota di trascrizione: si tratta della sintesi dei dati essenziali dell’atto stesso, sufficiente per la gran parte delle banche per verificare la provenienza delle immobile. Per ottenere la nota di trascrizione è possibile:

  • procedere online, approfittando del portale delle Agenzie delle Entrate o dei vari siti web che mettono a disposizione questo servizio;
  • recarsi alla Conservatoria dei Registri Immobiliari.

Il titolo telematico dell’atto di provenienza

Qualora la banca prescelta per il mutuo non ritenesse sufficiente la nota di trascrizione dell’atto di provenienza, ma volesse la documentazione completa, è possibile:

  • rivolgersi sempre alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, per ottenerne la trascrizione su documento cartaceo;
  • ottenerne il relativo titolo telematico - quindi la versione completa, non la sintesi - tramite il portale Sister dell’Agenzia delle Entrate. È però utile sottolineare che il titolo telematico è disponibile solo per gli atti stipulati dal 2014 in poi.

La copia autentica dell’atto di provenienza

Ma cosa fare, se la banca dovesse richiedere la copia autentica dell’atto di provenienza? Come si è visto, la nota di trascrizione riporta le informazioni essenziali sull’origine dell’immobile e, fatto non meno importante, presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari si possono ottenere trascrizioni, ma non la copia originale.

In base alla richiesta dell’istituto di credito, è possibile ottenere copia autentica:

  • presso lo studio notarile che ha effettuato l’ultimo atto sull’immobile. In questo caso bisognerà fornire nome del notaio, data di stipula dell’atto, numero di repertorio e tipologia dell’atto stesso, ad esempio per compravendita o donazione;
  • se il notaio non è più in attività, se ne può chiedere copia presso l’Archivio Notarile Distrettuale di competenza. In questo caso, sarà necessario corrispondere le marche da bollo e i relativi diritti, a seconda della natura dell’atto e del suo numero di pagine.

La relazione notarile preliminare in caso di compravendita

È anche utile sottolineare che, in caso di compravendita di un immobile con contestuale richiesta di mutuo, la banca chiederà al notaio incaricato di stilare la relazione ventennale - o relazione notarile preliminare - sull’immobile.

Richiesta dell'atto di provenienza per il mutuo
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Si tratta di un documento che ricostruisce la storia giuridica dell’immobile, risalendo almeno agli ultimi venti anni, riportandone tutti i dati e la conformità catastale, i relativi passaggi di proprietà, ipoteche, gravami, pignoramenti e molto altro. È quindi molto probabile che, in questa fase, sia il notaio stesso che andrà a recuperare i relativi atti di provenienza dell’immobile, affinché la banca possa accertare se il venditore goda di diritti legittimi e ne sia effettivamente il proprietario.

Quanto tempo ci vuole per avere l’atto di provenienza?

Ma quanto tempo ci vuole per ottenere l’atto di provenienza? Molto dipende dalla modalità prescelta e, naturalmente, dalle richieste della banca: la nota di trascrizione si recupera in tempi relativamente brevi, la copia autentica dell’atto può richiedere molto di più. In linea generale, possono essere necessarie dalle due settimane al mese e mezzo.

E i costi? Anche questi possono essere molto variabili. Se ci si rivolge ai registri pubblici, oppure al notaio di provenienza, tra marche da bollo e diritti si può arrivare a spendere una cinquantina di euro.

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