Sospensione del mutuo sulla seconda casa

Sospensione del mutuo per la seconda casa: quando è davvero possibile

Per coloro che si trovano in difficoltà economiche, o devono affrontare spese improvvise, ridurre il carico dei finanziamenti ipotecari è di certo importante. Ma si può accedere alla sospensione del mutuo per la seconda casa? Questa opzione non è offerta ufficialmente a livello di legge, ad esempio con il Fondo Gasparrini sulle prime case. Tuttavia, gli istituti di credito possono decidere se offrire autonomamente questa opzione, valutando anche la posizione del mutuatario, il suo storico creditizio e le prospettive di ripresa futura
Annullare un mutuo

Quando si può annullare un mutuo: cosa succede prima e dopo il rogito

La decisione di richiedere un finanziamento per la compravendita di un immobile può essere accompagnata da dubbi e ripensamenti, anche perché rappresenta un impegno significativo, protratto nel tempo. Ma quando si può annullare un mutuo? In linea generale, non vi sono particolari intoppi prima della firma del rogito, all'interno del periodo di ripensamento o di recesso. Diverso è il discorso dopo la sottoscrizione dell'atto notarile, che rende effettivo l'impegno con la banca: si devono valutare altre opzioni come la surroga del mutuo, l'estinzione del finanziamento o la vendita dell'immobile
Mutuo a rata protetta

Mutuo a rata protetta: come funziona, i vantaggi e gli svantaggi

Prima di sottoscrivere un finanziamento a tasso variabile, è utile capire come limitare gli effetti della fluttuazione degli interessi del tempo. Ad esempio, scegliendo un mutuo a rata protetta: il peso delle rate rimane pressoché stabile, ma si modifica la durata in relazione all'andamento dei tassi d'interesse. Si tratta di una soluzione vantaggiosa per coloro che vogliono approfittare della versatilità del mutuo variabile, però con una stabilità più tipica dei finanziamenti a tasso fisso. Tra gli svantaggi, possibili aumenti improvvisi della durata del finanziamento
Rapporto tra reddito e rata del mutuo

Rapporto tra rata e reddito nel mutuo: quale importo si può ottenere

Prima di richiedere un finanziamento, bisogna prendere in considerazione le effettive entrate mensili a propria disposizione. Il rapporto tra rata e reddito per il mutuo è infatti un fattore fondamentale per gli istituti di credito: non dovrebbe mai superare il 30-35%, per evitare che la spesa sia eccessiva e ridurre il rischio d'insolvenza. In altre parole, su uno stipendio di 2.000 euro, la rata mensile non dovrebbe mai superare i 600-700 euro. Vi possono essere però delle eccezioni, a seconda della stabilità lavorativa e in presenza di garanti affidabili
Mutuo pagato dal datore di lavoro

Come far pagare il mutuo al datore di lavoro: il bonus sugli interessi

I lavoratori dipendenti possono spesso accedere ad agevolazioni aggiuntive sui finanziamenti per l'acquisto della casa. Ma come far pagare il mutuo al datore di lavoro? Se l'azienda prevede piani di welfare specifici, all'interno dei fringe benefit è possibile ottenere il rimborso degli interessi passivi sul mutuo. A seconda della categoria di appartenenza, con o senza figli, è possibile ricevere fino a 2.000 euro annui esentasse, una somma che tuttavia non può essere contemporaneamente utilizzata per la detrazione IRPEF al 19% sugli interessi passivi del mutuo
Firma della condizione sospensiva del mutuo

Condizione sospensiva del mutuo: come funziona e perché è importante

Prima di concludere la compravendita di un immobile, è utile approfittare di alcuni meccanismi di tutela. Ad esempio, della condizione sospensiva del mutuo: una clausola che vincola l'effettivo acquisto all'erogazione del finanziamento da parte della banca. Grazie a questa clausola, il compratore è infatti protetto in caso di diniego del mutuo: in caso contrario, potrebbe perdere la capanna confirmatoria o essere obbligato alla finalizzazione della compravendita con propri fondi. La clausola deve però essere accettata da entrambe le parti, seguendo specifici criteri affinché sia valida
Mutuo condominiale

Mutuo condominiale: come funziona e quando può essere richiesto

Non sempre il condominio ha immediatamente a disposizione i fondi necessari per condurre lavori di manutenzione straordinaria. Per risolvere questo problema, può ricorrere al mutuo condominiale: un finanziamento richiesto dall'amministratore, su mandato dell'assemblea, alla banca, che prevede il rimborso delle rate da parte di tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Può essere ipotecario o chirografario - quindi, privo dell'iscrizione dell'ipoteca - purché deliberato dall'assemblea con il raggiungimento della necessaria maggioranza
Rogito senza mutuo

Rogito senza il mutuo: quando e perché è necessario procedere

Acquistare un immobile con propri fondi rappresenta una valida alternativa per contenere le spese. Ma si deve comunque procedere al rogito senza il mutuo? Si tratta di un atto indispensabile, per confermare l'avvenuto trasferimento di proprietà, garantendone l'opponibilità a terzi. Tuttavia, non rendendosi necessarie tutte le formalità relative all'ipoteca, le tempistiche sono minori, così come anche i relativi costi. Inoltre, anche con un rogito senza mutuo si può approfittare delle agevolazioni sulla prima casa, purché vi si trasferisca la residenza entro 18 mesi e l'immobile non sia di lusso
come aiutare i figli a comprare casa

I figli comprano casa, come aiutarli economicamente alla luce del sole

Per acquistare una casa è necessario avere a disposizione diverse risorse economiche o avere le garanzie necessarie per richiedere un mutuo. I genitori, spesso e volentieri, si chiedono in quale modo possano aiutare i figli a rendersi autonomi, senza avere problemi con il Fisco o dover pagare delle imposte alte. Per qualsiasi soluzione venga adottata è sempre opportuno tenere traccia dei pagamenti e consultare anticipatamente il notaio
Revoca del mutuo, cosa fare

Revoca del mutuo: cosa fare per valutare la posizione con la banca

Per chi sostiene il pagamento di un finanziamento immobiliare, delle difficoltà improvvise possono mettere a rischio la sua normale prosecuzione. Ma cosa fare, se la banca procede alla revoca del mutuo? Per il mutuatario è indispensabile verificare quali siano gli inadempimenti che hanno portato alla decadenza del beneficio del termine e, ancora, tentare di concordare un piano di rientro - o di chiusura del debito - con la banca. In caso la revoca non fosse legittima, è possibile rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario o avviare un'anzione legale
Valutazione del mutuo

Cosa sapere prima di chiedere un mutuo: gli elementi da valutare

La valutazione di un finanziamento per l'acquisto di un immobile richiede grande attenzione. Ma cosa sapere prima di chiedere un mutuo? Sono diversi gli elementi da prendere in considerazione, a partire dalla stabilità finanziaria e reddituale. Dopodiché, è utile valutare le tipologie di tasso, i costi e le spese - considerando non solo gli interessi, ma anche le spese d'istruttoria, di notaio, le imposte e le assicurazioni - analizzando non solo il TAN offerto dalla banca, ma soprattutto il TAEG. Inoltre, è indispensabile che le rate non superino il 30/35% del reddito mensile.
Richiesta del mutuo Consap e del mutuo green

Mutuo Consap e mutuo green: quando è possibile abbinarli

La possibilità di accedere a opzioni di finanziamento agevolate facilita l'acquisto di un immobile. Ma è possibile abbinare soluzioni diverse, come il mutuo Consap e il mutuo green? Se si rispettano i requisiti di entrambi i finanziamenti, non vi sono limiti a fruirne congiuntamente. Ad esempio, coloro che hanno accesso alla garanzia pubblica sulla prima casa possono optare per l'acquisto di un immobile ad alta efficienza, moltiplicando i vantaggi. Tuttavia, l'effettiva cumulabilità delle agevolazioni dipende dalle condizioni della banca prescelta.
Compratore assente al rogito

L’acquirente non si presenta al rogito: quali sono le conseguenze

La conclusione di una compravendita rappresenta un momento delicato, con la formalizzazione del trasferimento di proprietà. Ma cosa succede se l'acquirente non si presenta al rogito? Il venditore ha a disposizione diverse tutele: può pretendere la risoluzione del contratto, trattenere la caparra confirmatoria, ottenere il risarcimento dei danni o, tramite la sentenza di un giudice, obbligare la controparte al trasferimento della proprietà. La violazione degli accordi presi rappresenta infatti un'inadempienza: il compratore non può risolvere unilateralmente il contratto.
Rogito ed erogazione del mutuo

Erogazione del mutuo non contestuale al rogito: come funziona e rischi

Quando si richiede un finanziamento, è utile accertarsi in anticipo sulle modalità di pagamento previste dalla banca. Ad esempio, alcuni istituti di credito prevedono l'erogazione del mutuo non contestuale al rogito: il denaro non viene versato immediatamente al venditore, bensì solo dopo il consolidamento dell'ipoteca. Per quanto l'attesa sia mediamente ridotta - massimo una ventina di giorni - ciò può comportare dei rischi: il venditore potrebbe non accettare ritardi e chiedere l'applicazione delle penali eventualmente previste dal preliminare di compravendita
Fabio Femiani

Tassi Bce stabili: l'outlook e le previsioni 2026 per il mercato dei mutui

La Bce conferma nella riunione del 18 dicembre i tassi di interesse dello scorso ottobre. Nel dettaglio il tasso sui depositi resta al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%. Ma cosa influirà sul mercato dei mutui nel 2026 e come saranno i tassi di mutui fissi e variabili? Tutte le previsioni sul mercato mutui del responsabile di idealista/mutui Fabio Femiani
Il venditore non si presenta al rogito

Il venditore non si presenta al rogito: cosa può fare l’acquirente

Il momento del trasferimento di proprietà rappresenta il passaggio cruciale della compravendita di un immobile. Ma cosa succede se il venditore non si presenta al rogito? In caso di ritardi o assenze, l'acquirente può approfittare di diverse tutele: oltre alla diffida, per intimare la controparte a presentarsi, può infatti richiedere il risarcimento del danno subito, la restituzione della caparra e, nei casi gravi, anche il passaggio di proprietà per via giudiziale. Le parti sono infatti tenute al rispetto degli obblighi sottoscritti, soprattutto in presenza di un preliminare
Mutuo liquidità

Mutuo liquidità: come funziona, i requisiti e quando richiederlo

Per coloro che necessitano di somme di denaro aggiuntive, e possiedono già una casa di proprietà, esistono delle soluzioni finanziarie alternative ai prestiti personali. Fra queste, vi rientra il mutuo liquidità: un finanziamento ancorato a un’ipoteca su un immobile, da utilizzare senza obbligo di motivarne la destinazione
Rinegoziazione del mutuo

Quante volte si può rinegoziare un mutuo: i vincoli delle banche

La possibilità di poter modificare un finanziamento nel tempo è fondamentale, soprattutto se si verificano mutate condizioni reddituali o si registra un andamento più favorevole dei tassi. Ma quante volte si può rinegoziare il mutuo? Non esistono vincoli di legge sul numero di operazioni, tuttavia la banca potrebbe rifiutare richieste ripetute, poiché indice di instabilità nella gestione del debito. Inoltre, è utile valutare anche altre opzioni, come la sostituzione o la surroga del mutuo, che potrebbero garantire condizioni migliori
Imposta sostitutiva del mutuo per la ristrutturazione di un immobile commerciale

Imposta sostitutiva del mutuo per l'immobile commerciale: quanto costa

L'acquisto o la ristrutturazione di immobili commerciali impone di prendere in considerazione i relativi oneri fiscali. Ad esempio, l'imposta sostitutiva del mutuo per un immobile commerciale, pari allo 0,25% dell'importo erogato e prevista per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di locali strumentali all'attività professionale. Il tributo viene versato direttamente dalla banca al momento dell'accensione del finanziamento, la somma viene poi sottratta dall'importo totale del mutuo effettivamente concesso
Svincolarsi dal mutuo cointestato

Mutuo cointestato: come svincolarsi e quali obblighi considerare

La decisione di acquistare casa insieme al partner, o a un familiare, permette di optare per un finanziamento condiviso. Eppure nel tempo i rapporti possono cambiare, tanto da rendere necessaria una nuova valutazione degli obblighi condivisi. Ma come svincolarsi da un mutuo cointestato? Le alternative sono diverse - la vendita dell'immobile, l'estinzione del mutuo, l'accollo del finanziamento, la surroga e la sostituzione - ma sono soggette a verifica da parte della banca, per valutare l'effettiva solvibilità del mutuo
Segnalazione al CRIF e mutuo

Segnalazione CRIF e mutuo: cosa accade se i debiti sono insoluti

Pianificare un investimento immobiliare può essere impresa ardua, se vi sono dei debiti pregressi non correttamente saldati. In presenza di una segnalazione al CRIF, il mutuo potrebbe essere bocciato dalla banca: un cattivo pagatore rappresenta infatti un soggetto ad alto rischio d'insolvenza. Per questa ragione, è utile attendere la cancellazione dal database - generalmente tra i 12 e i 36 mesi, a seconda di quanto grave sia l'irregolarità - prima di procedere alla richiesta del mutuo o, ancora, trovare forme alternative di finanziamento
Cessione del quinto

Comprare casa con la cessione del quinto: come si può procedere

Prima di acquistare un immobile, è sempre indispensabile valutare le opzioni di finanziamento a propria disposizione. Oltre ai classici mutui ipotecari, si può valutare di comprare casa con la cessione del quinto: un'opzione che permette di cedere fino al 20% del proprio stipendio netto mensile, per finanziare spese varie, tra cui anche investimenti immobiliari. Pur trattandosi di un finanziamento non finalizzato, bisogna però considerarne i limiti: la durata non può infatti superare i 10 anni e, in media, gli interessi sono più elevati rispetto ai classici mutui
Valutazione di un mutuo integrativo

Mutuo integrativo: come funziona l’ipoteca e quando conviene davvero

Per chi ha già sottoscritto un finanziamento immobiliare, la possibilità di effettuare ristrutturazioni o di acquistare altri immobili impone la disponibilità di liquidità aggiuntiva. A questo scopo, il mutuo integrativo si rivela decisamente utile: prevede infatti l'erogazione di un secondo finanziamento, tramite l'iscrizione di un'ipoteca di secondo grado sull'immobile principale. È ideale quando le condizioni del primo mutuo sono molto vantaggiose e non si desidera, di conseguenza, procedere alla sua modifica
Lettura della minuta del mutuo

Minuta del mutuo: cos’è, a cosa serve e quando viene consegnata

Prima di sottoscrivere un finanziamento immobiliare, è indispensabile avere ben chiare le condizioni del contratto. Per questo, spesso la banca consegna la minuta del mutuo prima del rogito: si tratta di un documento preparatorio, una sorta di bozza del contratto, che riporta tutte le condizioni e le clausole che si andranno a sottoscrivere. Questo strumento permette al mutuatario di effettuare verifiche, ed eventualmente confronti con altre banche. Al momento della stipula dell'atto notarile, la minuta perde le sue funzioni, sostituita dal contratto finalizzato
Revoca del mutuo per cambio di lavoro

Revoca del mutuo per cambio di lavoro: quando è davvero possibile

Per chi ha ottenuto un finanziamento immobiliare, o si appresta a richiederlo a breve, le modifiche occupazionali non devono essere sottovalutate. Ad esempio, la banca può procedere alla revoca del mutuo per cambio di lavoro? Di norma, il passaggio a una nuova occupazione non è una condizione sufficiente per revocare il finanziamento, a meno che non si verifichino gravi inadempienze nel pagamento delle rate. Diverso è però il caso di chi cambia lavoro prima di richiedere un mutuo: potrebbe essere più difficile ottenere l'erogazione del finanziamento.