Alcune pratiche indicazioni per evitare costi eccessivi in bolletta
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Condizionatore
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L’estate è arrivata e con essa anche le prime temperature da bollino rosso che hanno reso necessaria l’accensione dei climatizzatori. Il loro utilizzo, però, spesso si traduce in costi elevati in bolletta. Ecco, dunque, che ci si domanda: evitare spese eccessive e colpi di calore è possibile? Sì, a patto di seguire alcune precise indicazioni. In merito, come ogni anno, l’Enea ha fornito 14 pratici consigli per risparmiare utilizzando in modo ottimale la climatizzazione estiva.

I 14 consigli dell’Enea per utilizzare il climatizzatore e avere un risparmio in casa

Come massimizzare i benefici ambientali e i risparmi energetici utilizzando il climatizzatore durante il periodo estivo? Lo spiegano i tecnici dell’Enea fornendo i seguenti 14 consigli:

Manutenzione regolare

Per funzionare correttamente il condizionatore richiede pulizia e manutenzione regolari. Non solo, è importante anche controllare la tenuta del circuito del gas. 

Un condizionatore che non viene manutenuto correttamente tende a lavorare sotto sforzo, consumando fino al 30% in più di energia elettrica rispetto ai parametri di fabbrica.

La normativa prevede l’obbligo del libretto impianto e di controlli periodici per gli impianti con una potenza superiore a 12 kW per quelli estivi e a 10 kW per quelli invernali.

Non bisogna infine dimenticare che nei filtri dell’aria e nelle ventole si annidano più di frequente muffe e batteri dannosi per la salute, tra i quali il batterio della legionella che può essere mortale.

Fare attenzione alla classe energetica

Per minori consumi ed emissioni di CO2 è preferibile optare per modelli in classe energetica superiore alla A. 

Il consumo energetico annuo indicato sull’etichetta energetica è relativo a 1.400 ore di funzionamento in modalità riscaldamento e 350 in modalità raffrescamento, a cui è sommato il consumo di energia in altre modalità quali lo standby. Ad esempio, un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B.

Scegliere la tecnologia inverter

In un climatizzatore con sistema di controllo inverter, la velocità di rotazione del compressore viene regolata costantemente e questo permette di avere prestazioni ottimali in qualsiasi condizioni di impiego, adeguando la potenza frigorifera e termica erogata all’effettiva necessità. 

Come spiegato dai tecnici Enea, i modelli con tecnologia inverter – particolarmente funzionali nel caso in cui si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito – sono più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma hanno un minore consumo energetico, ridotta rumorosità e garantiscono un maggior comfort all’interno degli ambienti serviti.

Beneficiare degli incentivi

Per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024, è possibile beneficiare di una detrazione fiscale del 50% oppure del 65%, a seconda dell’intervento realizzato e della tipologia di apparecchiatura acquistata.

In particolare, la detrazione fiscale al 50% è possibile per l’acquisto di condizionatori effettuato nell’ambito di opere edilizie per ristrutturazione o manutenzione straordinaria; la detrazione al 65% è possibile per l’acquisto di condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza in sostituzione di uno di classe inferiore.

Fare attenzione alla posizione

Il climatizzatore deve essere collocato nella parte alta della parete: l’aria fredda tende, infatti, a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Per evitare l’“effetto barriera” il climatizzatore non deve essere posizionato dietro divani o tende.

Chiudere le persiane durante le ore più calde

Chiudere le persiane, abbassare le tapparelle o schermare con tende i serramenti nelle ore centrali delle giornate estive consente di ridurre gli apporti solari in ingresso all’abitazione e, conseguentemente, l’energia richiesta dai climatizzatori.

Non raffreddare eccessivamente l’ambiente e fare attenzione all’umidità

Secondo quanto previsto dalla normativa durante la stagione estiva la temperatura interna non deve scendere sotto i 24-26 gradi centigradi ma, il più delle volte, due o tre gradi in meno rispetto alla temperatura esterna sono già sufficienti. 

La sensazione di caldo opprimente può essere di sovente combattuta anche limitandosi ad attivare la funzione “deumidificazione”.

Non posizionare un solo climatizzatore in corridoio

Installare un solo climatizzatore più “potente” in corridoio sperando che raffreschi l’intera abitazione è inutile. Ogni stanza ha bisogno del suo climatizzatore.

Non lasciare porte e finestre aperte

Quando si attiva il climatizzatore, che lavora raffrescando e deumidificando l’ambiente in cui è installato trasferendo il calore e l’umidità all’esterno, non bisogna lasciare porte e finestre aperte. Queste ultime possono essere lasciate aperte nelle ore più fresche della notte se il climatizzatore non è in funzione.

Coibentare i tubi del circuito refrigerante all’esterno dell’abitazione

Per evitare inutili dispersioni è necessario isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante presenti all’esterno dell’abitazione. È inoltre opportuno assicurarsi che la parte esterna del climatizzatore non sia esposta al sole e alle intemperie.

Utilizzare termostati programmabili

Per ottimizzare il consumo energetico quando non si è in casa o di notte, è bene impostare il termostato a una temperatura confortevole e usare programmi di raffreddamento. 

Ridurre gli apporti termici delle apparecchiature

Nelle ore più calde è opportuno limitare l’utilizzo di apparecchiature (computer, televisori, elettrodomestici, luci) che contribuiscono ad aumentare la temperatura interna dell’abitazione.

Valutare l’abbinamento di pompa di calore e fotovoltaico

Il massimo vantaggio si può ottenere abbinando l’impianto a pompa di calore a un sistema fotovoltaico in grado di coprire il consumo di energia elettrica necessario per il funzionamento della macchina. 

Fare un check-up alla casa

Per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione è consigliabile chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio.
 

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