A distanza di 10 anni dalla sua introduzione, si continua a parlare con una certa frequenza della carta del docente. Un tema sempre caldo, specie tra gli insegnanti con un contratto a termine, visto che nel mondo scolastico si discute ancora dell’accesso a questo bonus.
Una delle domande più ricorrenti è: la carta docente spetta ai precari? Dopo anni di attese e ricorsi, nel 2025 arrivano importanti novità che sgombrano il campo da alcuni dubbi, lasciando però ancora irrisolte delle questioni.
Si fa chiarezza su chi potrà beneficiare del contributo annuale da 500 euro, ma quando sarà attiva la carta del docente per i precari nel 2025? E come richiederla correttamente per non perdere il diritto agli arretrati?
- La carta docente spetta ai precari?
- Quando sarà attiva la carta docente per i precari nel 2025?
- Carta docente precari al 31 agosto: chi ne ha diritto
- Carta docente precari al 30 giugno: come richiederla
- Carta docente precari: chi può fare ricorso e come
- Carta docente precari: come chiedere gli arretrati?
La carta docente spetta ai precari?
La carta del docente è stata istituita con la legge 107 del 2015 ed è destinata a sostenere la formazione degli insegnanti tramite l’erogazione di un bonus annuale di 500 euro, da utilizzare per acquistare libri, corsi di formazione, software didattici, hardware e molto altro. Per la carta del docente ci sono diversa novità per il 2025 ed è importante sapere cosa cambia.
Questa misura è stata inizialmente riservata ai soli docenti di ruolo, ma diverse sentenze e recenti evoluzioni normative hanno iniziato a cambiare lo scenario, aprendo la strada anche ai precari. La domanda che ci si pone oggi è: i supplenti hanno diritto alla carta del docente?
La risposta è affermativa, visto che diverse sentenze, in particolare quelle del Consiglio di Stato del 2022 e della Corte di Cassazione del 2023, hanno stabilito l’illegittimità dell’esclusione dei docenti con contratto a termine dalla carta del docente.
Anche ai precari è riconosciuto il diritto al bonus, secondo quanto già previsto dal decreto salva-infrazioni del 2023 prima e dopo dalla legge di bilancio 2025, con la quale è stata estesa in maniera strutturale ai supplenti con incarico annuale questa misura e non più sulla base di proroghe.
Le ultime novità arrivano dal DDL di conversione del decreto legge 45/2025, noto anche come decreto Scuola, già approvato dal Senato il 21 maggio scorso e in attesa del via libera dalla Camera entro l’8 giugno. Un emendamento prevede che la carta del docente sia riconosciuta anche ai supplenti, ma non indistintamente a tutti, come vedremo a breve.
Quando sarà attiva la carta docente per i precari nel 2025?
I provvedimenti contemplati dal DDL appena menzionato entreranno in vigore a partire dal prossimo anno scolastico, ossia 2025-2026. Difficilmente, quindi, la carta del docente per i precari prevista nel 2025 potrà essere attiva a stretto giro. Bisognerà attendere, infatti, il decreto attuativo che dovrà definire non solo l’ammontare esatto del bonus, ma anche il modo in cui lo stesso sarà assegnato in maniera automatica anche ai precari.
Carta docente precari al 31 agosto: chi ne ha diritto
Abbiamo accennato prima al fatto che l’ampliamento della platea della carta del docente non riguarderà tutti i precari. L’estensione del bonus riguarderà i professori con contratto di supplenza al 31 agosto, ossia coloro che hanno un incarico annuale su posto vacante e disponibile.
Carta docente precari al 30 giugno: come richiederla
Diversa la situazione per i precari con contratto al 30 giugno, dal momento che questi non rientrano nella norma in attesa di approvazione alla Camera, malgrado diverse sentenze abbiano riconosciuto anche a questa categoria il diritto alla carta del docente.
Il Ministero però non ha ancora previsto l’erogazione automatica del bonus per i precari al 30 giugno, motivo per cui gli aventi diritto, ossia quanti hanno almeno avuto 150 giorni di servizio, devono attivarsi per richiederlo. Solitamente la domanda si presenta online tramite un apposito portale, ma molti supplenti hanno visto negata la loro richiesta.
In tal caso, si dovrà presentare un ricorso per la carta docente precari, tenendo presente che numerosi studi legali e sindacati già da diverso tempo stanno offrendo supporto per istruire pratiche individuali o collettive finalizzate proprio a ottenere il riconoscimento del bonus.
Carta docente precari a 30 giugno: quando arriva
La carta docente precari al 30 giugno riferita al 2025 è già arrivata, visto che è stata resa disponibile a inizio dicembre 2024. Di solito, tra settembre e ottobre viene attivata quella dell’anno successivo, quindi bisognerà attendere il prossimo autunno per l’anno scolastico 2025-2026.
Diversa la tempistica per chi non ha ricevuto il bonus e ha dovuto fare ricorso, visto che in tal caso i soldi possono arrivare nell’anno successivo alla sentenza. Può capitare che a volte i tempi siano anche più lunghi, così come ci sono state anche situazioni in cui l’accredito dei fondi è avvenuto entro 60 giorni.
Carta docente precari: chi può fare ricorso e come
Per molti precari rimasti a bocca asciutta, l’unica strada percorribile per ottenere la carta docenti è il ricorso. Dal momento che diverse sentenze hanno definito discriminatoria l’esclusione dal bonus dei supplenti con incarichi annuali, fino al 30 giugno o al 31 agosto, chi non ha ricevuto la carta docente, pur non essendo di ruolo, può richiederla in due modi.
Ci si può rivolgere a un avvocato per un ricorso individuale, oppure si può aderire a uno collettivo promosso da sindacati e associazioni, tenendo presente che questa seconda opzione è di solito più economica, ma spesso richiede tempi più lunghi rispetto alla prima.
Carta docente precari: come chiedere gli arretrati?
Chi non ha ricevuto la carta docente precari, pur avendo lavorato con incarichi annuali in uno o più anni scolastici passati, ha la possibilità di richiedere gli arretrati. Anche in questo caso ci si può rivolgere a un avvocato o a un sindacato.
Una volta verificati i requisiti per l’accesso al bonus, è importante accertarsi che non sia intervenuta la prescrizione. Secondo quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione del 2023, il diritto alla carta docente precari si prescrive in 5 anni da quello in cui la somma è materialmente disponibile per l’anno scolastico di riferimento. Il termine sale invece a 10 anni per la richiesta dei risarcimenti, ossia per farsi riconoscere i danni legati al mancato riconoscimento del bonus.
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