Bollette: il mercato libero è oggi più conveniente del mercato tutelato

Bollette luce e gas, come risparmiare
pixabay

Il mercato libero dell’energia elettrica si conferma più competitivo rispetto al servizio tutelato. Secondo un’analisi di Facile.it, le migliori offerte a prezzo fisso attualmente disponibili presentano valori inferiori a 0,10 €/kWh, contro i 0,13 €/kWh stabiliti dall’Autorità per il mercato tutelato. Per una famiglia tipo, la differenza si traduce in un risparmio annuo fino a 60 euro.

Dinamiche di prezzo e produzione rinnovabile

La fase di relativa stabilità dei prezzi è legata a due fattori principali:

Pubblicità
  • domanda in calo, con una contrazione dei consumi nei mesi recenti;
  • produzione da fonti rinnovabili in forte crescita, con l’eolico in aumento del 53,4% e il fotovoltaico del 17,8% a luglio su base annua.

Questi elementi hanno contribuito a mantenere il Prezzo Unico Nazionale (PUN) su livelli contenuti, senza forti oscillazioni nei Futures.

La strategia dei fornitori

Alcuni operatori del mercato libero stanno adottando una politica aggressiva: proporre tariffe fisse inferiori all’attuale PUN, scommettendo su ulteriori ribassi o sul consolidamento del portafoglio clienti. Una scelta che riflette l’essenza stessa della liberalizzazione: la concorrenza come leva per aumentare l’efficienza e migliorare le condizioni per i consumatori.

«Il fenomeno è emblematico della nuova fase del settore: finalmente osserviamo offerte a prezzo fisso più convenienti del mercato spot», sottolineano gli analisti di Facile.it.

Fisso contro variabile

Sul piano comparativo, le offerte indicizzate partono oggi da 0,125 €/kWh, per una spesa annua stimata di circa 730 euro a famiglia, pari a un +5% rispetto alle migliori tariffe fisse. La scelta del prezzo bloccato appare quindi più conveniente nelle attuali condizioni di mercato, soprattutto considerando l’assenza di vincoli: i clienti possono in ogni momento migrare verso nuove soluzioni senza penali né interruzioni di servizio.

Opportunità per i consumatori

Il suggerimento degli esperti è verificare la voce “costo energia” in bolletta: se superiore a 0,10 €/kWh, un cambio di fornitore potrebbe generare un beneficio economico immediato, con in più la garanzia di protezione dai picchi attesi nei mesi autunnali e invernali.

La competizione tra player del settore, unita al contesto macroeconomico favorevole, rende oggi il mercato libero un terreno di effettiva convenienza, in netto contrasto con il passato, quando le differenze con il tutelato erano marginali.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account