Scopri dove Mario Monicelli ha ambientato la sua celebre commedia nera, tra scenari che raccontano le dinamiche familiari degli italiani durante le feste natalizie.
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dove è stato girato parenti serpenti
Lorenzo Testa, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

"Parenti serpenti", film del 1992 e diretto da Mario Monicelli, è uno di quei film in cui il luogo diventa un vero e proprio personaggio. Il film, che racconta delle tipiche diatribe e liti familiari che esplodono durante le feste natalizie, è ambientato in gran parte in Abruzzo. Qui piazze, strade e chiese fanno da sfondo a quella mistura di realismo e grottesco che ha reso celebre la commedia nera di Monicelli. Scopri dove è stato girato Parenti Serpenti esattamente e ritrovare facilmente le location con un semplice itinerario a piedi.

In che città è ambientato Parenti Serpenti?

La storia di Parenti serpenti si svolge in un piccolo centro abruzzese durante le festività natalizie, tra la Vigilia e i giorni successivi. Gran parte delle riprese è avvenuta a Sulmona, in provincia dell’Aquila, nell’inverno del 1991. Il film è poi uscito nelle sale nel 1992, mantenendo intatta l’atmosfera fredda, un po’ malinconica e molto concreta delle giornate di festa in un paese di provincia.

Il soggetto teatrale di Carmine Amoroso era originariamente legato alla città di Lanciano, ma Monicelli decide di spostare il fulcro della narrazione, pur rimanendo nel solco delle tradizioni abruzzesi. Il regista sfrutta in particolare:

  • un centro storico compatto, perfetto per restituire l’idea del “paese natio” dove ci si conosce tutti.
  • scorci storici come le porte cittadine, le piazze con statue e i prospetti barocchi delle chiese.
  • un’atmosfera invernale autentica, ideale per messa di mezzanotte, processioni e scene di interni domestici.

Sulmona gli offre un centro storico raccolto ma scenografico, facilmente riconoscibile anche oggi.

Dove è stato girato "Parenti Serpenti"
Una scena del film - Wikimedia commons

Porta Napoli e Corso Ovidio: l’apertura del film

Nell’incipit del film la macchina da presa inquadra Porta Napoli, una delle antiche porte di accesso alla città, con il suo arco monumentale che incornicia l’ingresso al centro storico. Da qui, lo sguardo si allunga su Corso Ovidio, la via principale che attraversa Sulmona e che nel film viene chiamata anche “Via Garibaldi” dal giovane Mauro, narratore della storia.

Piazza XX Settembre: la statua di Ovidio e il bar dei fratelli

Un altro luogo chiave è Piazza XX Settembre, dominata dalla statua del poeta Ovidio. È qui che Monicelli colloca il bar in cui i quattro fratelli si ritrovano a discutere, con crescente cinismo, del futuro dei genitori anziani.

In particolare, la statua di Ovidio funge da costante riferimento visivo: appare più volte alle spalle dei personaggi, così che lo spettatore possa ancorare facilmente la scena a un luogo reale.

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La statua di Ovidio - Ra Boe, CC BY-SA 2.5 Wikimedia commons

Piazza del Plebiscito e le vie adiacenti: il cuore del paese

Intorno a Piazza del Plebiscito e alle vie che la circondano, Monicelli costruisce l’immagine corale del “paese che osserva e commenta”. Qui compaiono portici, palazzi in pietra, balconi e vicoli che fanno da sfondo a brevi dialoghi, passaggi e pettegolezzi del parentado, restituendo la sensazione di un luogo in cui tutti sanno tutto di tutti.

Via Amendola: gli esterni della casa dei nonni

Se c’è una location che più di tutte sintetizza le scene è quella della casa dei nonni Saverio e Trieste. Gli esterni dell’abitazione corrispondono a un edificio reale situato in via Amendola, una delle vie laterali rispetto al corso principale.

Nella stessa strada si svolgono le scene notturne con i fratelli e i bambini che escono a giocare a palle di neve, in un misto di allegria infantile e tensione adulta.

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Sulmona, Piazza Garibaldi - Pietro, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Chiesa di Santa Maria di Loreto: messa di mezzanotte

La funzione di mezzanotte e molte delle scene corali in chiesa sono state girate principalmente nella Chiesa di Santa Maria di Loreto, situata in una zona centrale di Sulmona e facilmente raggiungibile dal corso e da Piazza del Plebiscito.

È qui che i parenti si ritrovano, osservano, giudicano e commentano i compaesani, mantenendo l’apparenza di famiglia devota mentre covano decisioni crudeli.

La trama di Parenti Serpenti

La trama ruota attorno a una famiglia riunita per il pranzo di Natale, che diventa teatro di tensioni, egoismi e rancori tra i membri. Il film mostra come, dietro la facciata delle feste e della cordialità, si nascondano conflitti, ipocrisie e interessi personali, soprattutto legati all’eredità dei genitori anziani, interpretati da Paolo Panelli e Pia Velsi.

I figli e i loro coniugi, ciascuno con il proprio carattere e le proprie ambizioni, cercano di manipolare la situazione a proprio vantaggio, dando vita a situazioni comiche ma al tempo stesso amare e grottesche. Con uno sguardo ironico e tagliente, Mario Monicelli mette in scena una critica sociale alle dinamiche familiari italiane, mostrando come avidità e malintesi possano rovinare anche i momenti più sacri, come il Natale.

Il film resta un cult per il suo umorismo nero, la capacità di descrivere personaggi realistici e il ritratto della famiglia allargata italiana.

dove è stato girato parenti serpenti
Mario Monicelli Getty images

Regia, cast e riconoscimenti

Parenti serpenti è una commedia grottesca del 1992, adattamento dell’omonima pièce teatrale di Carmine Amoroso

  • Regia: il film è diretto dal maestro Mario Monicelli.
  • La sceneggiatura vede la collaborazione dello stesso Amoroso con Suso Cecchi D’Amico, Piero De Bernardi e Monicelli.
  • Produzione: Giovanni Di Clemente per la Clemi Cinematografica.
  • Cast: Paolo Panelli (Saverio), Pia Velsi (Trieste), Alessandro Haber (Alfredo), Marina Confalone (Lina), Monica Scattini (Milena), e Eugenio Masciari (Alessandro), con la partecipazione speciale di Mike Bongiorno, Nicoletta Orsomando, Sandra Milo e Loredana Bertè.
  • Durata: 105 minuti.
  • Riconoscimenti: 2 candidature per i David di Donatello, vincitore di un Nastro d'Argento per i migliori costumi.
Dove è stato girato "Parenti Serpenti"
Alessandro Haber Getty images
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